"I 500 milioni per la riqualificazione delle periferie, confermano il forte impegno del governo su quella che rappresenta una delle più grandi sfide per la politica in questo secolo".

Così si è espresso il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, che sottolineando che "se per l'Italia il '900 è stato il secolo della battaglia vinta per la salvaguardia dei centri storici, quello che stiamo vivendo sarà il secolo delle periferie."

Per Franceschini il tema delle periferie è al centro dell'attenzione del governo, ma sarà proprio così?
Sappiamo infatti che per lui "la centralità che devono assumere le periferie in Italia è un processo per il quale "il lavoro è appena cominciato".

Va dato atto che in altre occasioni aveva dichiarato: "Nelle periferie urbane vanno fatti interventi di riqualificazione e innesti di architettura contemporanea portando molte iniziative dai centri storici alle periferie".

E in occasione dell'inaugurazione della Biennale d'Architettura di Venezia, sempre Dario Franceschini ha riconfermato il suo pensiero (in merito al decreto sui 500 milioni utilizzabili) dicendo: "E' una grande sfida per la politica e per i governi: bisogna riqualificare e rigenerare intere aree urbane".

"La valorizzazione delle periferie - ha concluso Franceschini - e' si' un dovere per contrastare i fenomeni di marginalizzazione e migliorare la vita dei molti (di fatto la maggioranza della popolazione urbana) che ci vivono.
Ma e' anche una grande opportunità di sperimentazione architettonica e urbanistica, come dimostra questa edizione della Biennale di Architettura di Venezia".

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