Interamente sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con i fondi del Piano Nazionale per l’Archeologia 2006 per circa 200.000 euro, è stato inaugurato il 27 marzo scorso il nuovo allestimento dell'area archeologica di Veleia.

Area archeologica di VeleiaL'insediamento si sviluppa alle spalle della colonia di Piacenza (a m.460 s.l.m.), nella valle di un subaffluente del Po, il Chero, in territorio ligure, e ha il tipico aspetto di centro romano di montagna, con edifici articolati su terrazzamenti in parte naturali e in parte artificiali, e un Foro attorno al quale sono raggruppati gli edifici essenziali alla vita civile e le dimore delle famiglie più potenti.

Nota alle fonti antiche fin dai tempi di Plinio (nella Naturalis Historia scrive: “sulle colline di qua da Piacenza vi è la città dei veleiati), la città romana di Veleia nei secoli era scomparsa.
Per caso nel 1747 furono rinvenuti frammenti della grande tavola di bronzo nota come "Tabula alimentaria traianea".
Così nel 1760 il duca di Parma don Filippo I di Borbone avviò gli scavi ufficiali fondando, pochi mesi dopo, il Ducale Museo di Antichità, oggi Museo Archeologico Nazionale di Parma, per accogliere i reperti.

La città che oggi si osserva ha l’aspetto assunto in età imperiale. Tracce delle più antiche fasi di età repubblicana sono venute in luce nei quartieri settentrionali e occidentali mentre del primitivo impianto urbano rimane testimonianza solo in una serie di edifici, visibili in pianta, in posizione obliqua rispetto all’orientamento del foro. La presenza di un sepolcreto a cremazione della seconda età del ferro, scavato alla fine del secolo scorso, a nord-est dell’abitato romano, consente di ritenerla sorta nell’area d’insediamento di una comunità protostorica.

Il nuovo allestimento consente di apprezzare appieno la perfetta topografia del municipium, descrivendo con strade, terme, botteghe, edifici pubblici e privati. Sono stati impiantati segnalazioni e cartelli esplicativi al fine di rendere il percorso di visita più agevole grazie a descrizioni dettagliate, aree di sosta e comode passerelle per l’area archeologica.

La creazione di spazi per attività didattiche all’aperto, l'ampliamento delle vetrine, con esposizione di reperti precedentemente esposti a Parma, la digitalizzazione di antichi disegni e mappe degli scavi di Veleia, didascalie e schede mobili per l’Antiquarium, completano il nuovo allestimento.
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