Il Centro Studi Architettura e Liturgia e il Dipartimento di Architettura dell'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara organizzano, venerdì 28 Ottobre 2016, il convegno di studi Architetture e luoghi della Misericordia.
Nel tempo e nello spazio la tradizione degli anni Giubilari è legata al pellegrinaggio e al passaggio della Porta Santa: mettersi in cammino e varcare la soglia del luogo Santo sono i simboli del Giubileo.

Padova, Basilica S.Antonio - Canaletto

”Il pellegrinaggio è un segno peculiare nell’Anno Santo, perché è icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza. La vita è un pellegrinaggio e l’essere umano è viator, un pellegrino che percorre una strada fino alla meta agognata. Anche per raggiungere la Porta Santa a Roma e in ogni altro luogo, ognuno dovrà compiere, secondo le proprie forze, un pellegrinaggio. Esso sarà un segno del fatto che anche la misericordia è una meta da raggiungere e che richiede impegno e sacrificio.” (MV14)

Da sempre il Giubileo è stato occasione propizia per realizzare grandi opere che hanno inciso nello sviluppo economico, culturale, sociale, artistico ed urbanistico sia dell’Urbe che delle città attraversate dai pellegrini ‘romei’. E proprio per meglio accogliere l’incessante e grandioso flusso di pellegrini, gli anni giubilari sono stati propulsori di nuovi assetti viari, di costruzioni di strutture di collegamento, di ponti, di ospedali e di nuovi edifici di culto.

Ma il fenomeno più diffuso resta quello del restauro e del rinnovamento monumentale che hanno fatto grandi Pontefici: rifacimento di facciate, decorazioni di cupole maestose, opere interne mentre l’accoglienza vera e propria del Giubileo si è tradotta con scenografici accessi ai luoghi di culto, quali quello del colonnato di Bernini della basilica di s. Pietro per l’Anno Santo del 1675.

Roma, Basilica di S.Pietro - Progetto Fontana

Nell’Urbe eterna, meta giubilare per eccellenza perché custodisce le tombe dei santi Pietro e Paolo, la storia sacra attraverso architettura ed arte ha preso forma e consistenza in mille espressioni perché il Giubileo ha posto sempre al centro del cammino di ricerca l’uomo che nel farsi pellegrino cerca la Buona Notizia, l’esperienza di vita che supera l’ordine del visibile.

E l’arte e l’architettura, di fatto, hanno raccolto e tramandano le tante tracce vive dei testimoni della fede che ci hanno preceduto.
Nella meta giubilare, il sacro attraverso le molteplici espressioni architettoniche e dell’arte in genere è insomma diventato oggetto di esperienza di cui il ‘viator’ serba il ricordo nel cuore. Perché attraverso l’arte sacra, ammirata e contemplata, del luogo giubilare visitato, la Bellezza si dona in qualche modo all’uomo che la va cercando.

Venerdì 28 ottobre 2016 – Grand Hotel Adriatico, Montesilvano – Pescara
Per la partecipazione al convegno da parte degli architetti, il Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) ha attribuito 6 crediti formativi.
https://imateria.awn.it/

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