Architetture PresepialiLa suggestione del Natale rivive ogni anno con il presepe, momento plastico di rappresentazione della Natività e simbolo di incontro per la famiglia. La religione cattolica ha valorizzato e coltivato nel proprio seno queste sacre rappresentazioni, diventando , nel corso del Settecento, la principale committente dei maestri artigiani.
Le architetture del presepe natalizio popolare non soltanto riproducono con molto realismo le strutture urbane o rurali ma, comprendendo anche la rappresentazione dei mestieri artigianali e curando con attenzione l'abbigliamento e il costume del tempo, propongono una perfetta riproduzione della cultura materiale delle classi popolari.
Questa tipologia del presepio offre una totale apertura visiva. L'osservatore può, con un solo sguardo, vedere globalmente il nucleo roccioso; in un secondo momento l'occhio potrà vagare con curiosità osservando i mille particolari che caratterizzano gli ambienti mediterranei, architetture e botteghe.
Caratteristica classica del presepe popolare, in specie quello napoletano, è quela di articolarsi in due parti essenziali: il mistero, con le figure evangeliche, bue ed asinello; il diversorio, comprendente la taverna, il mercato, il riposo dei pastori e tante altre immagini con figure ritratte in "scene di genere".
Di solito il mistero è ospitato dalle rovine di un antico tempio. Per l'ambientazione venivano usati il sughero o la corteccia d'albero e le varie parti erano inchiodate a supporti di legno o collegate le une alle altre mediante cartapesta; il muschio completava l'opera. I fondali, di solito, erano formati da ampie strisce di carta o di tela dipinte in modo naturalistico.
Anche quest'anno numerosi sono gli appuntamenti specialistici sulla tematica del natale e del presepe quale sua caratteristica più importante.

La città di Bolzano, ad esempio, si anima sin dal 23 novembre con gli ottanta espositori del Christkindlmarkt che propongono tutti i giorni i prodotti della tradizione natalizia altoatesina: fantasiose decorazioni per l'albero, piccoli oggetti regalo in legno, vetro e ceramica, stoffe tradizionali, pasticceria finissima e gustose specialità gastronomiche.
Attorno si raccontano storie di Natale, si cantano le melodie della tradizione, mentre i cavalli trainano comode carrozze attraverso il centro e le passeggiate.

Dal 24 novembre 2001 al 6 gennaio 2002 anche la città di Trento propone il più suggestivo incontro con le arti e tradizioni natalizie alpine, italiane e mitteleuropee: fino al 24 dicembre con il caratteristico Mercatino di Natale, arricchito quest'anno di nuovi colori e sapori, il 1º gennaio con il gioioso Capodanno dei bambini e tutti i fine settimana con i cantastorie, i musici itineranti e i concerti delle "Armonie di Natale" che fino all'Epifania invitano grandi e piccini ad un coinvolgente itinerario "nell'incanto del Bambino Re", fra le mostre, i percorsi guidati e i laboratori creativi del "Natale nei musei".

Da non dimenticare poi anche l'appuntamento più atteso dell'anno che riveste la città di Lecce delle calde luci e dei colori del Natale. Infatti dal 12 al 24 dicembre p.v. si ripresenterà la Fiera di S.Lucia, una ricca mostra-mercato dei pupi e dei presepi di terracotta e cartapesta, che tanto diffonde (anche all'estero) la maestria degli artigiani pugliesi.

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