Sono stati aperti al pubblico i locali della ex Cassa di Risparmio di Firenze, uno dei più importanti complessi dell’architettura moderna in Toscana, progettati dall'arch. Giovanni Michelucci.

L’occasione è offerta dalla mostra "Nelle stanze di Michelucci. Collezioni del Novecento", evento ottimale per ammirare le soluzioni architettoniche di Giovanni Michelucci (spazi fin'ora poco conosciuti e difficilmente godibili), insieme a 62 opere tra dipinti e sculture, una ventina di libri d’artista, e numerosi mobili disegnati appositamente dallo stesso Michelucci per gli ambienti della Banca.

La ex-Sede centrale della Cassa di Risparmio di Firenze, dal punto di vista architettonico è una delle più famose opere di Giovanni Michelucci e tra i capolavori dell'architettura del Novecento a Firenze. Anticamente ivi sorgeva il Palazzo Pucci, del quale resta solo la facciata sin dai lavori del 1886, venduto nel 1865 a Cosimo Ridolfi, per farne la sede della Cassa di Risparmio di Firenze.

Nel 1953 l'architetto Giovanni Michelucci venne incaricato di studiare un progetto di radicale ristrutturazione con relativo idoneo ampliamento, inaugurato il 29 settembre 1957.
L'edificio doveva comprendere un grande salone per il pubblico, la cassa cambiali, gli uffici, l'autorimessa e il caveau, da realizzarsi su un'area di circa 1865 m2., per un volume complessivo di 34.500 m3. di cui 7.700 interrati.

Interpretando il tema in senso ampio, come possibile concretizzazione di un frammento della "nuova città" in un'area interna ad un centralissimo isolato, l'idea guida di Michelucci diventa quella del "percorso" interno collegato direttamente alla strada per "dare il senso di continuità con la città e di partecipazione alla vita che si svolge nei vari settori della Banca".

Assecondando l'andamento del lotto, l'edificio assume le proporzioni di un corpo rettangolare allungato con ingresso dal lato minore attraverso la preesistente facciata del fronte strada. Internamente un ampia galleria dà accesso a sinistra all'ala degli uffici, sviluppata su quattro piani e aperta su un vasto giardino interno, mentre a destra conduce al salone per il pubblico su quale si affacciano a più livelli le ampie balconate.

La facciata dell'ala degli uffici prospetta sul giardino e si caratterizza per la fitta griglia metallica, in aggetto a partire dal primo piano, che funge da frangisole e ripete la modularità dei telai in cemento armato.

Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Via Bufalini 6, Firenze - (12 ottobre all’11 novembre)
Eleonora Tamari

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