La Biennale dello Spazio Pubblico, alla sua seconda edizione che si terrà a Roma dal 16 al 18 maggio, coinvolgerà la città in una rete di conferenze, workshop e dibattiti, tutti aventi come tema centrale lo spazio pubblico.

La biennale tenta di rispondere al concetto di "spazio pubblico" tenendo presente il carattere polimorfo che esso può assumere nel contesto urbano, poiché esso non è solo un vuoto, tra un edificio e un altro, ma contiene in sé qualcosa di enormemente vitale, che si può definire probabilmente come l’essenza della cittadinanza di quel preciso luogo.

Nei mesi scorsi, il coordinamento scientifico della Biennale, dislocato in varie sedi italiane, tra cui a Roma nella sede dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), ha svolto un continuo lavoro di valutazione in merito ai Call for Ideas che sono stati lanciati ad architetti di tutte le provenienze, per portare alla biennale il loro sapere e le loro idee, in forma di seminari, ma anche di workshop miranti ad incidere direttamente sul suolo urbano.

Il programma dei tre giorni, disponibile sul sito della Biennale dello spazio pubblico, prevede una fitta scaletta di interventi a partire da Mercoledì 15 maggio 2013 alle 11, presso l'INU in piazza Farnese 44, con la conferenza stampa di presentazione e proseguire sin dal pomeriggio del 16, con l’inaugurazione e con la premiazione dei vincitori dei concorsi indetti nei mesi scorsi, tra cui in particolare "spazio pubblico/network/innovazione sociale", mirato a far "emergere e sollecitare idee innovative" per la riappropriazione degli spazi pubblici attraverso la progettazione e la costruzione di network (riguarda in particolare a quella pluralità di spazi costruiti dall'incontro e dall’interazione virtuale, in cui una moltitudine di persone attraverso una varietà di strumenti e infinite possibilità applicative sperimenta l’intelligenza della città nella città con progetti innovativi in grado di reimmaginare l’uso e la costruzione di spazi pubblici reali.

Gli incontri proseguiranno nei giorni successivi, dividendosi tra gli spazi espositivi del MACRO a Testaccio e "La Casa dell’Architettura", in zona stazione Termini.

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