Oggigiorno la sostenibilità è un fenomeno che tocca in ogni campo lo sviluppo dell’uomo, rivestendo particolare rilevanza nella pianificazione urbana, ambientale e nella salvaguardia del paesaggio, nell’architettura, nella tecnologia e nel design.
La sostenibilità deve essere considerata come punto di partenza di ogni azione progettuale, avendo particolare coscienza dell’uso delle limitate risorse del nostro pianeta.

Il Premio "Architettura Sostenibile" ideato e promosso nel 2003 dalla Fassa S.r.l., titolare del marchio "Fassa Bortolo", e dal Dipartimento di Architettura di Ferrara in occasione del Decennale della propria fondazione, nasce dalla volontà di premiare e far conoscere a un ampio pubblico progetti che sappiano rapportarsi in maniera equilibrata con l'ambiente, che siano pensati per le necessità dell’uomo, anche in rapporto al consumo di risorse e all’inquinamento, salvaguardando i bisogni delle generazioni future.

Il Premio Italiano Architettura Sostenibile è la sezione dedicata a tesi di laurea, dottorato, master post laurea e specializzazione, svolte presso Università italiane.
Il 14 ottobre 2014, nella prestigiosa cornice di Palazzo Tassoni, sede del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, si svolge la Cerimonia di assegnazione dell’undicesima edizione del Premio, evento realizzato con il Patrocinio del Comune di Ferrara, dell’Ordine Architetti Provincia di Ferrara e della Federazione degli Architetti dell’Emilia Romagna.

L’undicesima edizione del Premio riservato agli studenti ha registrato la partecipazione di oltre 150 candidati che hanno presentato le proprie proposte suddivise nelle tre categorie del bando:
- Architettura e tecnologie sostenibili
- Progettazione urbana e paesaggistica sostenibili
- Design sostenibile

In questa edizione del Premio Architettura Sostenibile, la giuria ha apprezzato i lavori dei partecipanti, tuttavia per la sezione Design, pur presentando quasi tutti spunti interessanti, "nessuno di questi progetti è stato ritenuto capace di sviluppare in maniera integrale un design realmente innovativo, sostenibile e tale da giustificare un pieno riconoscimento attraverso l’attribuzione di una medaglia.

Sezione Architettura e Tecnologie Sostenibili

Luigi Castelli Gattinara, Università degli Studi di Roma Tre - Facoltà di Architettura, "Centro d’accoglienza, lavoro e promozione sociale a Lukobe, Tanzania". Medaglia d’Oro.
Premiato come esempio efficace di come il concetto di sostenibilità possa essere in grado di permeare la realizzazione di un’architettura in maniera integrale e olistica, coinvolgendo una molteplicità di aspetti; il progetto, infatti, affronta i temi della sostenibilità sociale, ambientale ed economica, fornendo per ciascuno di essi una risposta convincente e fattiva.

Cristina Labianca, Alberto Menozzi, IED – Istituto Europeo di Design – Torino, "Terra sottratta – Una scuola 0 CO2 per Gaza, Israele". Medaglia D'argento.
Un intervento che presenta un approccio interessante in un contesto difficile, dal punto di vista sociale e climatico, come quello della Striscia di Gaza; l’idea progettuale individua nell’edilizia scolastica uno strumento di coesione e sviluppo sociale, un’occasione di riscatto per l’intera comunità di Um al Nasser.

Sezione Progettazione Urbana e Paesaggistica Sostenibili

Giovanni Formentin, Massimo Gatti, Gianluca Stefani, IUAV di Venezia - Facoltà di Architettura, "EcoTurismo per Machu Picchu: ambiente e società come elementi morfogenetici per un’architettura sostenibile". Medaglia d’Oro.
La tesi definisce un ammirevole percorso progettuale di carattere paesaggistico ed architettonico finalizzato a preservare l’area di Matchu Picchu dall’eccessiva pressione turistica registrata negli ultimi anni; il progetto mira ad un approccio turistico più responsabile attraverso un pieno coinvolgimento della comunità locale nello sviluppo e nella gestione del turismo, realizzando una rete di centri ecoturistici autosufficienti dal punto di vista alimentare ed energetico.

Giorgia Pirrioni e Massimo Plazzer, IUAV di Venezia - Facoltà di Architettura, "Nuove fonti d’acqua per le genti del lago Ciad". Medaglia D'argento.
L’intervento propone un’interessante strategia di azioni per contrastare la desertificazione dell’area subsahariana nei pressi del lago Ciad attraverso la realizzazione di nuovi villaggi; ciascun nuovo insediamento viene concepito come struttura in grado di accumulare e conservare l’acqua piovana della stagione delle piogge, ridistribuirla nei periodi di siccità per l’irrigazione dei campi favorendo una maggiore produttività agricola e migliorando di conseguenza la qualità della vita.

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