Lo studio Next Architects, di Amsterdam, è il vincitore del primo premio di un concorso internazionale per un ponte pedonale a Changsha in Cina.
Il ponte per la Meixi Lake District a Changsha, è molto più di una connessione da una sponda all'altra di un fiume; è l'ipotesi iconica ma concreta di poter realizzare una idea sinuosa che si rifa al modello del famoso anello di Mobius e a un nodo cinese dell'antica arte popolare decorativa.

Caratteristica del cosiddetto "nastro di Mobius" e quella delle superfici particolari. Le superfici, che nella vita quotidiana siamo abituati ad osservare, hanno sempre due facce, per cui è sempre possibile percorrerne idealmente una senza mai raggiungere l'altra, se non attraversando una linea di demarcazione costituita da uno spigolo (chiamato "bordo"): si pensi ad esempio alla sfera, o al cilindro. Per queste superfici è possibile stabilire convenzionalmente un lato "superiore" o "inferiore", oppure "interno" o "esterno".

Nel caso del nastro di Mobius, invece, tale principio viene a mancare: perché esiste un solo lato e un solo bordo. Dopo aver percorso un giro, ci si trova dalla parte opposta. Solo dopo averne percorsi due ci ritroviamo sul lato iniziale.

Il ponte è stato progettato per lo sviluppo dello spazio pubblico del quartiere lungo il fiume King Harbor, per collegare il parco fluviale con il resto dei programmi ecologico-turistici del sito.
Con una lunghezza totale di 185 metri e 22 metri di altezza, il ponte collega una diversità di percorsi ad altezze diverse e fornisce una interessante vista sul fiume, la città e le montagne circostanti.

Arch. Maria Renova

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