"Palladio per Jefferson era colui che aveva saputo tradurre la grande architettura romana antica per gli usi del mondo moderno".

'Come costruire un mondo nuovo' è una prima esposizione mai dedicata in Europa al grande studioso e appassionato di Palladio in America: l'uomo politico, scienziato e architetto
Thomas Jefferson.

Jefferson, Virginia State Capitol, Richmond (foto F.Romano)

Interessante un tema di architettura legato a Thomas Jefferson (1743-1826), colui che scrisse materialmente la Dichiarazione d’Indipendenza, fu il terzo presidente degli USA e colui che contribuì a dare un volto alla nuova nazione attraverso l’architettura e il disegno del territorio.

Al Palladio Museum, Palazzo Barbarano di Vicenza, si potrà cogliere infatti come Jefferson fosse convinto che l’architettura potesse migliorare il mondo intorno a sé.

Lo era anche Andrea Palladio?
Molto probabilmente sì, visto che Jefferson, sin da quando era ambasciatore degli USA a Parigi, incominciò a studiare l'architettura palladiana e a visitarla intensamente durante un suo lungo soggiorno.

Palladio, Villa Foscari (detta La Malcontenta), Mira - Venezia

"Per Jefferson Palladio era 'the Bible'. Chiamò la propria villa Monticello perché nei Quattro Libri aveva letto (in italiano) che la Rotonda sorgeva su “un monticello”. Palladio per Jefferson era colui che aveva saputo tradurre la grande architettura romana antica per gli usi del mondo moderno. E soprattutto Palladio aveva creato “la villa", la residenza dei gentiluomini (veneti, inglesi o americani) che curavano i propri interessi in campagna, crescendo sani nella natura e coltivando il proprio spirito con la lettura dei classici."

Ecco perché Jefferson "costruì due ville per se stesso e molte altre per i propri amici. Con il progetto per il Campidoglio della città di Richmond stabilì le forme degli edifici del potere civile americano. Negli ultimi anni di vita, con la sede dell’Università della Virginia creò il prototipo del 'campus universitario': un’architettura aperta, con le aule in padiglioni isolati che si affacciano, insieme alle residenze degli studenti, su un prato verde, coronato dalla monumentale biblioteca in forma di Pantheon.
Un’idea di comunità e insieme la visione che sia la cultura il terreno su cui costruire i nuovi Stati Uniti d’America.

In mostra sono esposte anche 36 fotografie di Filippo Romano, frutto di una campagna fotografica appositamente realizzata in Virginia nella primavera del 2014.

Thomas Jefferson e Palladio: Come costruire un mondo nuovo
Vicenza, Palladio Museum, 23 settembre 2015 - 28 marzo 2016

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