Da Taranto, in occasione della Conferenza Nazionale di tutti gli Ordini Provinciali, gli architetti hanno lanciato un documento in 10 punti per costruire un nuovo rapporto tra progetto e territorio.

Conclusasi la 3a edizione della Festa dell’Architetto 2015, gli architetti hanno continuato, sempre a Taranto, a svolgere un’iniziativa di confronto, analisi e approfondimento che avesse una ricaduta forte in termini di proposte e di messaggio alla politica e all’economia.

Questo appuntamento è stato ancora più rilevante in quanto ha prodotto un documento di grande rilievo politico, professionale e sociale: un Manifesto che condensa dieci obiettivi per il governo del territorio e per costruire un nuovo rapporto tra progetto e territorio stesso.

Si tratta di una riflessione sul futuro delle città italiane e sul loro ruolo centrale nel sistema Italia. Dieci principi fondamentali per contribuire a costruire il futuro delle città contemporanee post-industriali e coniugare sostenibilità e qualità urbana e sociale con i processi di crescita e di trasformazione.

Questi i principi che gli architetti italiani indicano come fondamentali:
1. Progettare luoghi dove vivere e crescere e non periferie;
2. Valorizzare e non sprecare il suolo;
3. Dare valore alla progettazione;
4. Tornare al Progetto,
5. Cambiare le regole;
6. Intervenire sul costruito rinnovando;
7. Semplificare la prassi;
8. Una nuova misura della fiscalità;
9. Un nuovo patto sul Paesaggio;
10.Rispettare le regole.

Lo sviluppo di questi 10 principi costituisce il "Manifesto del governo del Territorio" con il quale gli architetti ritengono indispensabile procedere verso la rigenerazione delle città post-industriali.

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