Il Consiglio Nazionale Architetti, in relazione al proprio ruolo di rappresentanza della categoria degli architetti presso le Istituzioni centrali, ha deliberato di farsi promotore di un sistema istituzionalizzato a livello Nazionale e trans-nazionale di supporto all'attività degli architetti che svolgano o debbano svolgere incarichi all'estero.

Architetti internazionaliIn un momento di estrema crisi per la professione in Italia il CNA pensa di aiutare gli architetti attraverso specifiche azioni mirate a favorire:

- L'organizzazione di Premi e Concorsi internazionali di architettura con partecipazione di concorrenti e/o giurati italiani;
- La presenza di personale docente italiano nei corsi di aggiornamento professionale che attengono al mondo dell'architettura, del Design, del restauro nei paesi esteri;
- Il coinvolgimento del Ministero degli Esteri Italiano (con la rete delle Ambasciate, dei Consolati, degli Uffici commerciali e istituti di cultura italiana all'estero) nella promozione dell' architettura italiana contemporanea con particolare riguardo anche alle sue eccellenze - restauro, design navale, interior design, forniture,  planning;
- Il coinvolgimento delle varie associazioni di categoria, dei vari attori componenti la filiera del costruire (Unioncamere, Confindustria con ANCE, OICE per le società di ingegneria, sistema bancario per gli investitori e finanziatori) al fine di organizzare missioni di "sistema" in paesi ritenuti strategici per performance economiche o per rapporti culturali/politici favorevoli con l'Italia;
- La definizione di meccanismi sovrannazionali (da intraprendere a livello di Comunità Europea, di UNESCO, Banca Mondiale degli investimenti o altro Ente competente) che prevedano la partecipazione di dette Istituzioni al finanziamento di Progetti in partnership tra stati sovrani per la Pianificazione territoriale o progetti strategici per lo sviluppo socioeconomico di realtà depresse o critiche (ricostruzioni post-belliche o post eventi distruttivi naturali) o comunque necessari alla crescita di Nazioni in via di sviluppo.

Il Dipartimento Affari esteri coordinerà tali iniziative di concerto con il Consiglio Nazionale, la rete degli ordini provinciali e gli organismi istituzionali coinvolti anche attraverso la formazione di specifici gruppi di lavoro dedicati al Progetto Internazionalizzazione.
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