E' stato pubblicato sul Bollettino ufficiale del Ministero della Gustizia (15.9.2013 ) il Regolamento approvato dal Consiglio Nazionale Architetti (CNAPPC) il 26 giugno 2013.

Dall'1 gennaio 2014, quindi, sarà operativa la tanto attesa (e a volte contestata) formazine continua dei professionisti, così come già previsto dalla riforma degli Ordini Professionali.

Secondo il suddetto "Regolamento per l’aggiornamento e sviluppo professionale continuo" le attività di aggiornamento devono perseguire i seguenti obiettivi:
a) proteggere l’interesse collettivo salvaguardando le aspettative della committenza;
b) migliorare e perfezionare la competenza tecnica e professionale individuale a tutela della qualità architettonica;
c) accrescere lo studio e l’approfondimento culturale e tecnico scientifico individuale quali presupposti per un esercizio professionale di qualità;
d) promuovere il più ampio accesso di tutti gli Iscritti alle attività di aggiornamento e sviluppo professionale attraverso l’adozione di politiche tese al contenimento dei costi.

Gli iscritti agli Albi professionali provinciali sono obbligati, quindi, ad accedere a varie forme di formazione per acquisire almeno 90 "crediti formativi professionali" ogni tre anni (con un minomo di 20 per anno), e sono tenuti alla registrazione (presso l’Ordine territoriale di appartenenza) della propria attività formativa, oltre che alla conservazione della documentazione che ne attesti l’entità e l’effettivo svolgimento.

Entrata in vigore e disciplina transitoria

Secondo il presente Regolamento il primo periodo di valutazione dell’aggiornamento e sviluppo professionale continuo decorre dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016.
Nel primo periodo di valutazione dell’aggiornamento continuo i Crediti Formativi Professionali da acquisire sono limitati a 60, con un minimo di 10 crediti annuali di cui almeno 4 crediti formativi professionali per ogni anno derivanti da attività di aggiornamento sui temi della Deontologia e dei Compensi professionali.

A partire dal 1 luglio 2013 è già partita la facoltà degli Ordini territoriali di effettuare, in conformità al presente Regolamento, attività formative sperimentali su base volontaria; anche per tali attività saranno riconosciuti i crediti formativi rilasciati, computati in ogni caso tra i crediti triennali previsti.

Per l'assolvimento dell'obbligo formativo valgono le partecipazioni a corsi di formazione, master, convegni, giornate di studio, seminari, tavole rotonde, conferenze, workshop, attività varie di aggiornamento.

Gli Ordini professionali potranno organizzare le loro iniziative di aggiornamento sotto il monitoraggio del CNAPPC, mentre gli altri eventi formativi organizzati da soggetti diversi dagli Ordini provinciali, dovranno essere accreditati.

Arch. Maria Renova

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