A Milano si è avviato un progetto che cerca di sviluppare un nuovo concetto di architettura capace di essere innovativa e fruibile da tutti, senza barriere.
L'assessorato alle Politiche per il Lavoro Moda e Design del Comune di Milano, ha patrocinato 4 giorni fa la presentazione di un sito aperto ed in progress (archidiversity.it), dedicato ad architetti e designer che vogliano proporre architetture inclusive, innovative e fruibili da tutti.

"Con Archidiversity - ha spiegato l’assessore Cristina Tajani - l’Amministrazione è vicina a tutti quei creativi che sviluppano l’architettura e il design nel rispetto e nell’attenzione alle esigenze di tutti i cittadini. Un nuovo concetto di architettura senza barriere e fruibile da tutti che esce dai confini nazionali per aprirsi al mondo ponendo Milano al centro dei nuovi modelli architettonici che si stanno delineando nel panorama internazionale".

Archidiversity è nato dall’incontro tra Luigi Bandini Buti e Rodrigo Rodriquez, membri della Commissione del Marchio di Qualità "Design for All" (DfA), con Giulio Ceppi, progettista dell’Autogrill Villoresi Est, primo edificio certificato in Italia: insieme si è pensato di estendere il fortunato e virtuoso dialogo tra progettista ed esperti del DfA ad ulteriori soluzioni architettoniche, invitando altri progettisti a tener conto dei criteri che guidano il DfA. Il progetto (del dicembre 2015) è ad oggi un sito aperto ed in progress, e sarà successivamente una mostra, una pubblicazione ed una serie di eventi.

Design for All è l’approccio sociale che proclama il diritto umano di tutti all’inclusione e l’approccio progettuale per conseguirla: progettare Design for All significa concepire ambienti, sistemi, prodotti e servizi fruibili in modo autonomo da parte di persone con esigenze e abilità diversificate coinvolgendo la diversità umana nel processo progettuale.

Le prime testimonianze sono di 9 progettisti milanesi (Stefano Boeri Architetti, Giulio Ceppi/Total Tool, Antonio Citterio Patricia Viel Interiors, Michele De Lucchi/aMDL, OBR Paolo Brescia e Tommaso Principi, PARK Associati, Progetto CMR Massimo Roj Architects, Studio di architettura Luca Scacchetti, Matteo Thun e Luca Colombo) che hanno selezionato 9 progetti per dimostrare che progettare per tutti non rappresenta una limitazione alla creatività.

I progetti selezionati

Questi i progetti che tengono conto di come oggi non è più possibile progettare rinunciando all’opzione forte dell’accessibilità fisica, percettiva e culturale per tutti:
- Stefano Boeri Architetti - Waterfront de La Maddalena
- Citterio-Viel & Partners - Qatar Airways lounges, Hamad International Airport, Doha
- Giulio Ceppi - Total Tool - Giardino delle Ortaglie di Villa Manzoni, Lecco
- Michele De Lucchi - aMDL - Centro Commerciale Iper Lainate
- OBR Paolo Brescia Tommaso Principi - Terrazza Triennale, Milano
- PARK Associati – Residenze PichiPark, Milano
- Progetto CMR Massimo Roj Architects - Urban Campus Bocconi, Milano
- Studio di architettura Luca Scacchetti - Villa Belvedere, Avellino
- Matteo Thun Luca Colombo - Davines Headquarters, Parma

Tutte le informazioni sono disponibili su www.archidiversity.it, dove sono reperibili video e documenti di lavoro, work in progress dei progetti in fase di realizzazione.

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