Molti giovani e studenti di Vienna hanno già scelto la nuova struttura come luogo ideale di incontro, di studio e di ricerca.

La progettista irachena aveva affermato: "Sono lieta di lavorare a Vienna perchè sento una stretta affiliazione con la città. E' molto eccitante per noi lavorare per l'Università perchè il nuovo centro di ricerca sarà come un forum per lo scambio di idee".

E infatti, Christoph Badelt, rettore dell'Università degli Studi (Economics and Business), aveva da subito affermato che "una biblioteca e un centro di istruzione deve essere più di una semplice biblioteca in senso classico: si tratta di un luogo di ricerca e un centro di assistenza, un luogo di lavoro e di comunicazione, tutto nello stesso tempo. Con la sua splendida architettura, il disegno di Zaha Hadid riesce a combinare tutte queste principali funzioni di studio in modo meraviglioso. È una visione che incarna questo concetto innovativo di università".

E così il blocco poligonale, realizzato al centro dei sette blocchi che compongono il nuovo campus universitario, si caratterizza da solo con un iniziale andamento, quasi rigoroso, che passa gradualmente a visioni curvilinee dell’interno della struttura, fino a giungere allo spazio "fluido" della corte (hall d'ingresso e platea anfiteatro), pensata quasi come una piazza pubblica centrale.

La costruzione, che si sviluppa su 5 livelli fuori terra, composta da due volumi principali sovrapposti e incastrati (il corpo più alto si caratterizza per una struttura a sbalzo con testata a vetri, elemento ormai distintivo nelle architetture di Zaha Hadid), comprende un Learning Center, con luoghi di lavoro, sale e guardaroba, una biblioteca, un laboratorio linguistico, aule di formazione, uffici amministrativi, servizi di studio e di supporto centrali, una copisteria, bookshop, una caffetteria, area eventi, sala club e auditorium.

Forse anche un pò troppo manieristica la forma disegnata da Zaha Hadid, simile al progetto del Maxxi di Roma, ma comunque sempre una realizzazione eccezionale per chi è fortunato di frequentare tali spazi.
Spazi che si inseriscono egregiamente tra gli altri nuovissimi corpi universitari (pensati per 25.000 universitari e 1.500 dipendenti) progettati da architetti di fama internazionale: CRABstudio di Londra, Atelier Hitoshi Abe di Sendai, Estudio Carme Pinós S.L. di Barcellona, NO.MAD Arquitectos di Madrid, BUSarchitektur ZT Gmbh di Vienna.

Ecco, quindi, una nuova meta interessante da visitare per gli appassionati di architettura.

Arch. Lorenzo Margiotta

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