E' stato inaugurato a Trento "Le Albere", il nuovo quartiere sostenibile che si affaccia sull'Adige e collegato al centro storico della città con la previsione di un nuovo ponte pedonale.

I lavori non sono completati al 100%, gli spazi sono venduti ancora al 50%, ma si è già potuta apprezzare la concezione espressa dal noto architetto in merito alla qualità della vita che si può svolgere in un quartiere polifunzionale di 116mila mq.: residenze, uffici, negozi, attività culturali e ricreative, spazi pubblici, un importante Museo (il MUSE) e un grande parco dell'estensione di 5 ettari.

E' una grande operazione di riconversione urbana, un'area industriale dismessa della Michelin (1927 – 1999), che nel giro di cinque anni lascia un segno di valore e di qualità.
E' la risposta della riqualificazione urbana, oggi uno dei temi fondamentali del settore immobiliare, all'attuale crisi edilizia.

Le Albere è un quartiere ricco di innovazione tipologica e tecnologica.
Ma la scelta progettuale di Renzo Piano è partita, secondo noi, da una marcata vocazione al risparmio energetico: pannelli fotovoltaici, materiali isolanti e centrale di trigenerazione che fornisce energia elettrica, riscaldamento e raffrescamento, con gestione autonoma del consumo.
A ciò si aggiunge, oviamente, il suo estro crativo legato sempre ad una base di concretezza nella scelta di materiali specifici e dettagli costruttivi particolari.

Un nuovo pezzo di città

Lo stesso Piano ha così esposto la progettazione complessa di tutto il suo intervento: "Trasformare un’ex area industriale in città è un compito complesso, perché si tratta di creare dal nulla in questi luoghi quella miscela di funzioni che permette alla gente di abitarli e frequentarli, di lavorare, istruirsi e divertirsi al loro interno ventiquattro ore al giorno.
Solo quando una città funziona è una città felice e la creazione del grande parco si colloca proprio in questa prospettiva: un parco di cinque ettari, quindi molto grande per una città come Trento, è una scelta importante perché è uno di quegli elementi che rende immediatamente adottato un nuovo luogo urbano."
"L’ispirazione di base su cui si apre questo nuovo secolo per un architetto è capire che la fragilità della terra non va soltanto difesa facendo economia ma anche andando a cercare quali sono le espressioni architettoniche migliori. Usare il legno è già di per sé un’attività intelligente, non solo perché siamo a Trento, ma perché è un materiale nobile, antico, è un materiale che viene dalle foreste, e le foreste si rinnovano, per cui di fatto è energia rinnovabile oltre che perfettamente riciclabile."

In questo progetto, abbiamo cercato energia per il museo nel sottosuolo, con otto sonde che vanno a 100 metri di profondità, e abbiamo intercettato l’energia del sole con pannelli fotovoltaici sui tetti. In generale questi edifici sono costruiti in maniera da consumare pochissima energia, più o meno un terzo di quella necessaria per mantenere un edificio tradizionale. Perché non è giusto consumare troppa energia e questa è una qualità etica del progetto Le Albere che ha strettamente a che fare con la mia visione del futuro".

Il progetto di Piano ha potuto realizzare un luogo ideale per vivere: circa 310 mila metri cubi di costruito, un grande Museo della Scienza (che verrà inaugurato il prossimo 27 luglio), 300 appartamenti, 5 ettari di parco pubblico, 30 mila metri quadrati destinati a uffici e commercio, due piani di garage interrati con circa 2000 posti auto e 30 mila metri quadrati di strade e piazze.

Un quartiere "green"

Il nuovo quartiere le Albere ("i pioppi",in dialetto trentino), completo nelle finiture ma ancora solo in parte abitato, è progettato con una particolare attenzione verso l'eco-sostenibilità.

I materiali utilizzati rispecchiano l’obiettivo del raggiungimento della sostenibilità: legno per le facciate autoportanti, pietra locale per rivestimenti e percorsi, pannelli fotovoltaici su tutte le coperture, schermi di piante rampicanti sulle facciate est degli edifici a uffici, edifici destinati a residenza affaccianti direttamente sul parco.

Ma tutto l'impianto del quartiere si presenta con ampie caratteristiche di ottima vivibilità: mille alberi a medio-alto fusto messi a dimora, appartamenti di pregio dotati di ampie logge, balconi ed alcuni di giardino privato, luminosità di tutti gli ambienti determinata da ampie vetrate a tutta altezza che convivono con i materiali tradizionali dell'edilizia trentina (pietra e legno), attento studio dei dettagli e delle tipologie di tamponamento, percorsi ciclo-pedonali definiti da viali alberati, percorsi umidi e specchi d’acqua che disegnano visuali e direttrici.

Si nota, quindi, come tutto il quartiere sia stato concepito da Renzo Piano come un vero e proprio nuovo pezzo di città, un luogo ideale per vivere con la sua miscela di funzioni: un quartiere di qualità, integrato in modo armonico col tessuto urbano circostante.

Redazione Edilia2000

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