“Ecco le mie casette antisismiche, così metteremo in sicurezza l’Italia”, queste le parole di Renzo Piano in una intervista a LaStampa, a seguito dell’incarico ricevuto dal Governo per un progetto sperimentale sulle zone a rischio.

“La natura ci dà l’intelligenza per difenderci dalle catastrofi”, quindi - secondo il famoso architetto - si deve smettere di considerare il terremoto una fatalità.
“La natura non è né buona né cattiva, ma semplicemente indifferente: in un sisma non c’è nulla di fatale. Non si esorcizza il terremoto stando attenti a non parlarne, ma cercando di saperne sempre di più: sarebbe come evitare di andare dal medico per illudersi di far sparire la malattia.“

Il Senatore a vita esplicita la sua idea dichiarando che serve una cantieristica sempre più leggera, basata sul laser, sui tagli mirati, su operazioni che tengano in buon conto della partecipazione attiva dei residenti. In pratica una rivoluzione culturale: maggiore prevenzione e non solo emergenza.
La bellezza e la dignità dei nostri luoghi va salvaguardata sempre, ancor prima degli eventi catastrofici.

Per l’archistar italiano è bene sperimentare tecniche nuove, tecnologie all’avanguardia, tempistiche migliorative, ma sempre con l’ottica di aver ben presente le varie sensibilità dei residenti e quindi non farli allontanare dai loro luoghi vissuti.

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