Al fine di uniformare in Italia la regolamentazione edilizia di tutti i Comuni, il decreto Sblocca Italia aveva previsto l’adozione di un Regolamento edilizio unico nazionale.

Lo scopo della previsione era quello, in realtà, di definire un regolamento tipo, perché tutte le procedure edilizie comunali avessero norme condivise su tutto il territorio nazionale.
Era indispensabile quindi un accordo tra Governo, Regioni e autonomie locali, in sede di Conferenza unificata, per l’adozione di uno schema di Regolamento.

È stato pubblicato, quindi, sulla Gazzetta ufficiale n. 268 del 16 novembre 2016, un documento di indirizzo generale cui dovranno ispirarsi gli enti territoriali per la redazione dei propri regolamenti, con relativi allegati recanti 42 definizioni standardizzate uniformi e la raccolta delle disposizioni sovraordinate in materia edilizia.

Tutte le Regioni ordinarie hanno un termine di 180 giorni per recepire il Regolamento edilizio tipo con le suddette definizioni, poi il documento passerà ai Comuni (per un massimo di altri 180 giorni) perché vengano adottati i rispettivi regolamenti edilizi, sulla base dell'Intesa, raggiunta il 20 ottobre scorso, tra Governo, Regioni e autonomie locali.

Si dovrà attendere così la fine del 2017 per ottenere finalmente uniformate le varie normative edilizie comunali.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?