L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha pubblicato un ampio Aggiornamento ai contenuti del Piano Nazionale Anticorruzione del 2013 (PNA - delibera n.72/2013) con l'intento di fornire adeguate indicazioni integrative e chiarimenti.

Dalla Determinazione n. 12 del 28 ottobre 2015 si legge che "L’Autorità ha deciso di predisporre l’Aggiornamento muovendo, da una parte, dalle risultanze della valutazione condotta sui Piani di Prevenzione della Corruzione (PTPC) di un campione di 1911 amministrazioni; dall’altra dall’opportunità di dare risposte unitarie alle richieste di chiarimenti".

L’Aggiornamento si è reso necessario anche a seguito degli interventi normativi che hanno fortemente inciso sul sistema di prevenzione della corruzione a livello istituzionale, nonostante l'ANAC si sia già espressa su diverse questioni di carattere generale.

Probabilmente le varie Amministrazioni non hanno recepito la normativa vigente, o non hanno voluto adeguarsi in modo trasparente alle stesse indicazioni dell'ANAC.
Dall'ultima Determinazione, infatti, emerge che l'analisi fatta (su 1911 amministrazioni) ha evidenziato purtroppo che "la qualità dei PTPC è generalmente insoddisfacente".

E' stata quindi rilevata una "insoddisfacente attuazione della principale novità introdotta dalla legge 6 novembre 2012, n. 190, cioè la necessaria adozione di efficaci misure di prevenzione della corruzione".
L'ANAC ha dovuto esprimersi sulla più ampia definizione di “area di rischio contratti pubblici”, in luogo di quella di “affidamento di lavori, servizi e forniture” indicata nel PNA.
Inevitabili, quindi, gli approfondimenti su:
- Indicazioni per i processi di gestione del rischio di corruzione;
- Processi e procedimenti rilevanti sulle procedure di approvvigionamento;
- Processi e procedimenti rilevanti sulla progettazione ed esecuzione delle gare e dei contratti.

Ci si augura che le specifiche indicazioni della Determinazione ANAC portino tutte le Amministrazioni dello Stato ad adeguarsi prontamente e porsi finalmente, come obiettivo primario, a dover dimostrare con assoluta trasparenza il proprio agire nell'interesse del Bene Comune.

Arch. Ivano Sempieri

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