Con il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio si può ben sperare in una vera ed efficace modifica al Codice degli Appalti: "Dare vita ad una nuova stagione di opere".

Con questo obiettivo Delrio ha esplicitato il suo concetto alla Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera: "politicamente è un esempio di rivoluzione della normalità: norme semplici danno risultati migliori di quelle complicate che verificano ogni particolare".

Nelle opere pubbliche infatti, per Delrio, non si tratta di aspetti economici o di poche risorse, bensì di problemi di esecuzione: "il problema è che i costi delle opere lievitano per mancanza di progetti o per progetti fatti male o in fase preliminare: bisogna fare buoni progetti che siano cioè definiti e inseriti in piani economici".

Probabilmente a settembre si avrà l'approvazione definitiva del disegno di legge (Riforma degli Appalti), già approvato dal Senato, e finalmente si avranno alcune novità:
- superamento delle gare al massimo ribasso,
- divieto di direzione lavori al contraente generale,
- superamento della logica delle varianti in corso d'opera,
- possibilità per gli Enti contraenti di rescindere il contratto in caso di modifiche eccessive,
- possibilità di più spazio e importanza alla trasparenza.

Mara Zenoli

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