Il Decreto Legge n. 90/2014, approvato in legge 11 agosto 2014, n. 114 recante recante "misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari”, nonché la precedente conversione del Decreto Legge n. 66/2014 (in legge 89/2014), avranno inevitabili ripercussioni su tutti i soggetti interessati al tema degli Appalti Pubblici.

Numerose e rilevanti sono le conseguenze delle novità legislative, quindi, della pubblicazione in Gazzetta ufficiale (n. 190 del 18 agosto 2014 ) della legge di conversione del D.L. n. 90, con particolare riferimento alle opere pubbliche:

artt. 13 e13-bis.
Viene modificata la disciplina degli incentivi alla progettazione per i dipendenti pubblici.
Le risorse, pari al 2% degli importi posti a base d’asta, dovranno confluire in un “fondo per la progettazione e l’innovazione”.

art. 19.
Viene Soppressa l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Con l’art. 19 è soppressa l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ed i relativi compiti sono trasferiti all'Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza (ANAC) che viene ridenominata Autorità nazionale anticorruzione.

art. 23-bis.
Viene precisato che i comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti possono procedere autonomamente per gli acquisti di beni, servizi e lavori di valore inferiore a 40.000 euro.
Mentre è prevista la Proroga delle centrali di committenza: al primo gennaio 2015, quanto all'acquisizione di beni e servizi, e al primo luglio 2015, quanto all'acquisizione di lavori.

art. 29.
Iscrizione nell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa.
Con l’art. 29 viene modificato (con nuove norme) il comma 52 dell’art. 1 della legge 6 novembre 2012, n. 190.

art. 37.
Trasmissione ad ANAC delle varianti in corso d'opera.
- Con l’art. 37 le varianti in corso d'opera di cui all'art. 132 del Codice dei contratti, di importo eccedente il 10 per cento dell'importo originario del contratto, sono trasmesse, unitamente al progetto esecutivo, all'atto di validazione e ad apposita relazione del responsabile del procedimento, all'ANAC entro trenta giorni dall'approvazione da parte della stazione appaltante.
- Per gli appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria, le varianti in corso d'opera di cui all'art. 132 del Codice dei contratti, sono comunicate all'Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, tramite le sezioni regionali, entro trenta giorni dall'approvazione da parte della stazione appaltante, per le valutazioni e gli eventuali provvedimenti di competenza dell'ANAC.

art. 39.
Semplificazione degli oneri formali nella partecipazione alle gare.
Con l’art. 39 viene inserito nell'art. 38 del Codice dei contratti il comma 2-bis e nell'art. 46 il comma 1-ter con i quali è previsto che, in caso di mancanza, incompletezza o altre irregolarità essenziali non solo delle dichiarazioni ma anche degli elementi delle dichiarazioni sostitutive, il concorrente provveda al pagamento di una sanzione pecuniaria stabilita dal bando di gara, il cui valore non può essere inferiore all'uno per mille né superiore all'uno per cento del valore della gara e comunque non superiore a 50 mila euro. Il versamento della sanzione è garantito dalla cauzione provvisoria.
Nei casi di irregolarità non essenziali, ovvero di mancanza o incompletezza di dichiarazioni non indispensabili, la stazione appaltante non ne richiede la regolarizzazione, né applica alcuna sanzione.

Ing. Enzo Ritto

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?