Approvato il nuovo, ma tanto atteso, decreto legge denominato “Decreto Dignità” e con esso si procederà - quando pubblicato in Gazzetta Ufficiale – a ristabilire equità per i professionisti in merito allo Split Payment.

Finalmente i professionisti potranno non sottostare al meccanismo dello Split Payment, in base al quale l’Iva relativa agli acquisti di beni e servizi è versata direttamente all’Erario dagli acquirenti, scindendo appunto il pagamento dell’imponibile (effettuato in favore del fornitore) da quello dell’imposta (effettuato direttamente in favore dell’Erario).

Si è trattato (anche se per breve tempo, dall’ aprile 2017 con il decreto n.50/2017) di uno strumento che da subito si è configurato come l’ennesimo aggravio per i professionisti, perché creava un ulteriore problema di mancanza di liquidità.

Ora ai professionisti torna il diritto di applicare l'IVA sulla fattura anche per le prestazioni effettuate alle pubbliche amministrazioni.

Ma rispetto alle varie aspettative fiscali ben poche sono le novità; Infatti il decreto dignità delude tutte le migliori aspettative di imprese e professionisti.

Nessun accenno alla flat tax e niente abrogazione dello spesometro (che non solo non viene abrogato ma che non sarà neppure oggetto di proroga).

E anche in merito al redditometro il decreto prevede solo la sospensione dei controlli sugli anni 2016 e seguenti, in attesa che un ulteriore provvedimento introduca un nuovo strumento migliorativo.
Alle tante promesse elettorali dei politici la vera risposta è attendere un futuro migliore

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