Andrea Palladio His Life and LegacyNel cinquecentenario dalla morte, la Royal Academy of Arts, a trent'anni dall'ultima mostra londinese dedicata all'architetto veneto, propone una grande mostra su Andrea Palladio. Titolo: "Andrea Palladio. His Life and Legacy".
La mostra giunge a Londra in un itinerario internazionale che ha avuto una prima tappa a Vicenza dove l'esposizione palladiana è stata allestita al CISA Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, ammirata da quasi centomila visitatori.

Palladio non fu solo uno dei maggiori architetti italiani, fu anche un professionista la cui opera ha continuato a influenzare i cinque secoli successivi.

Attivo a Vicenza, Venezia e nel Veneto, Palladio creò un nuovo linguaggio architettonico derivato dalle fonti classiche ma reinventato per rispondere alle esigenze funzionali e alle esigenze estetiche del suo tempo. La sua straordinaria opera comprende edifici pubblici e chiese, tuttavia furono i suoi palazzi di città e le ville di campagna a influenzare le generazioni successive di architetti europei e americani.

Modelli a larga scala, animazioni al computer, disegni originali, libri e dipinti presentano in mostra questa eccezionale opera architettonica e la sua eredità, rendendo ragione del perché il nome di Palladio abbia continuato ad essere sinonimo di architettura per 500 anni.

La mostra segue la carriera di Palladio, dalla Basilica, i primi palazzi a Vicenza e le sue innovative soluzioni per edifici di campagna come la villa Poiana o la villa Barbaro a Maser, fino alle sue grandi chiese veneziane, giungendo all'apice di villa Rotonda.
Tuttavia, la fama e l'influenza di Palladio non dipesero solo dai suoi edifici realizzati ma anche da I Quattro Libri dell'Architettura (1570), in cui documentò la grammatica e il lessico che sono alla base della propria architettura, le sue ricostruzioni di edifici classici e i suoi progetti realizzati e non.

Il suo è stato un linguaggio in grado di rispondere alle esigenze pratiche e sociali della sua epoca così come a quelle dei secoli successivi. Il trattato diffuse la sua fama, e i progetti che vi sono pubblicati divennero modelli per nuove costruzioni in tutto il mondo.
Inoltre, la presenza di molti suoi disegni in Inghilterra (dal 1614, quando Inigo Jones li portò con sé da Vicenza) ha avuto un notevole impatto sull'architettura britannica.
All'inizio del XVIII secolo, il terzo conte di Burlington, egli stesso proprietario di un cospicuo numero di disegni di Palladio, diede inizio al Revival palladiano con il suo progetto di rinnovamento della seicentesca Burlington House in stile palladiano.

Per presentare l'estensione dell'influenza di Palladio la mostra si focalizza su una selezione di esempi pertinenti.
Questi mostrano come il sistema architettonico di Palladio sia stato trasposto e adattato in paesi e contesti lontani dal Veneto.
I migliori esponenti del palladianesimo furono coloro che meglio compresero che arricchire la propria opera con le idee di Palladio significava estendere il suo metodo adattandolo alle necessità del proprio tempo e del proprio contesto geografico, piuttosto che costruire copie esatte delle sue opere.
Fra gli architetti che sono presentati in mostra vi sono i due grandi maestri della "Scuola di Vicenza": il geloso seguace vicentino di Palladio, il brillante Vincenzo Scamozzi, e il suo inventivo ammiratore inglese Inigo Jones.

La grande mostra indaga nuovi aspetti dell'opera di Palladio, sulla base di studi recenti e con il complemento di un gran numero di eccezionali disegni di Palladio e di parecchi modelli a grande scala, recentemente realizzati, dei suoi principali edifici. Questi materiali sono affiancati da animazioni computerizzate realizzate per l'occasione che consentono di provare l'emozione di una visita a un edificio palladiano. Per contestualizzare la sua opera, dipinti di Tiziano, Veronese ed El Greco presentano la sua cerchia di amici e committenti e testimoniano la stretta collaborazione fra architetto e artisti durante la sua vita, mentre opere di vedutisti come il Canaletto confermano la popolarità dei suoi edifici presso gli "uomini di gusto" del XVIII secolo.

Palladio è stato chiamato "l'architetto degli architetti". In parallelo alla mostra il Programma di Architettura (Architecture Programme) della Royal Academy of Arts prevede l'invito ad un gruppo selezionato di architetti contemporanei a offrire la loro personale lettura di Palladio. Questi architetti saranno chiamati a creare un racconto che sarà presentato attraverso interviste, immagini e documenti, instaurando così un dialogo vivo tra le menti architettoniche di oggi e la grande eredità architettonica di Palladio.

Andrea Palladio: His Life and Legacy è organizzata dalla Royal Academy of Arts e dal Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, Vicenza, in collaborazione con il Royal Institute of British Architects.

Sedi della Mostra
Royal Academy of Arts, Burlington House, Piccadilly, London
www.royalacademy.org.uk
Sabato 31 gennaio - Lunedì 13 aprile 2009

Fundació "la Caixa", Caixaforum, Barcelona: 19 maggio - 6 settembre 2009
Caixaforum, Madrid: 6 ottobre 2009 - 17 gennaio 2010

Studio ESSECI - Sergio Campagnolo
info@studioesseci.net
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?