La nuova Biblioteca Universitaria Centrale (BUC) di Trento è al servizio dell'attività didattica e di ricerca dei dipartimenti di area socio-economica, giuridica e umanistica.

L'edificio, progettato dall’architetto Renzo Piano, è di recentissima costruzione ed è articolato in sette piani distribuiti in quattro corpi di fabbrica. La maggior parte dei libri è collocata a scaffale aperto (è cioè accessibile direttamente dagli utenti) in quindici sale, ordinata per disciplina.

Gli utenti principali sono gli studenti e i docenti universitari, ma la BUC è aperta a tutti e si rivolge anche a professionisti, studiosi, semplici lettori. Appartiene al Sistema Bibliotecario Trentino ed è dunque una biblioteca pubblica a tutti gli effetti.

L’edificio è imponente: cristallo, acciaio e pietra per una struttura che fin dall’esterno si caratterizza per il gioco di volumi, per la leggerezza dell’architettura e per la luminosità. Merito delle grandi vetrate e dei materiali chiari scelti per rivestire gli interni: scaffali, scalinate e circa 9mila metri quadri di pavimenti in bambù, un legno particolarmente ecologico (perché in natura cresce velocemente una volta tagliato) scelto anche per la colorazione che facilita la lettura.

Tra i punti di forza della biblioteca c'è anche la sostenibilità e le scelte green: il riscaldamento sarà a trigenerazione per produrre contemporaneamente energia elettrica, calore e la climatizzazione dei locali. È stato installato un sistema di raccolta dall’acqua piovana allo scopo di alimentare gli impianti irrigui e le cassette dei servizi igienici. Per favorire la mobilità di studenti e dipendenti la biblioteca è stata attrezzata con una stazione per la ricarica dei veicoli elettrici e chi viene al lavoro in bicicletta potrà usufruire di alcune docce.
Grazie a queste scelte rispettose dell’ambiente l’edificio ha ottenuto la certificazione energetica Leed® Gold ed è naturalmente anche certificato antincendio e antisismico.

La BUC è una biblioteca a scaffale aperto: i lettori possono, se vogliono, agire in completa autonomia: prelevare il volume dallo scaffale e prenderlo in prestito grazie al sistema che consente il “carico” automatico sulla propria tessera di lettore in modalità self service.

I libri sono disposti in 15 grandi aule distribuite sui 7 piani. Ogni stanza e ogni piano ospitano i libri appartenenti a una disciplina o a discipline affini. Nelle sale si passa dalla dimensione quasi aerea delle scalinate e della hall ad un ambiente più raccolto, dove predomina il legno.

Il tutto anche grazie alla ditta G8 Mobili, dell'imprenditore Vincenzo Mucci, di recente insignito del Premio Regula, che ritirerà con l'architetto Renzo Piano. Il premio viene loro assegnato per la realizzazione di una delle 100 opere più belle del 2017. Un premio che sarà ritirato il prossimo 31 maggio all'Accademia Nazionale di San Luca.

“Mucci, che si occupa da 40 anni nel campo della progettazione e della produzione di arredi, si è detto soddisfatto per il riconoscimento, rivendicandolo come un trionfo del sud e del Sannio, particolarmente importante in un momento difficile per il meridione e per le aree interne“.
Per la BUC di Trento la G8Mobili ha realizzato 16mila metri quadri di pannelli multistrato di pioppo, placcati con impiallacciatura di bamboo e ben 15mila km di scaffalatura in soli 51 giorni di lavoro.

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