Il 2012 si è chiuso con una conferma sugli elevati livelli di inquinamento atmosferico che respiriamo nelle città italiane. Lo smog è destinato a caratterizzare le principali aree urbane anche per l’anno in corso.

Analizzate le citta piu inquinate d ItaliaA chiedere all’Italia misure risolutive per ridurre l’inquinamento atmosferico a fine anno è stata pure l’Europa con una sentenza della Corte di giustizia nei confronti del nostro Paese.

E l'Associazione Legambiente rilancia l’allarme con l’edizione 2013 di "Mal’aria di Città", la tradizionale campagna che monitora la qualità dell’aria nei centri urbani d’Italia. Grave, in particolare, la situazione delle polveri sottili nelle città del Nord.

Ma se il Nord Italia, in particolare la Pianura Padana, si conferma come l’area più critica dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico, note dolenti arrivano anche dal Centro-Sud: 85 giorni di superamento a Napoli, 64 a Cagliari, 57 a Roma e 55 a Palermo.

Nella metà dei centri urbani con informazioni disponibili, Legambiente ha trovato valori fuori norma soprattutto a Torino, Padova e Milano. Preoccupa anche la situazione degli ossidi di azoto, fuorilegge in 24 città sulle 83 monitorate, e dell’ozono che risulta troppo elevato in 44 delle 78 città controllate dall’associazione nel suo rapporto Ecosistema Urbano. Da non trascurare, infine, gli elevati livelli di rumore cui sono esposti i cittadini di quasi tutte le principali città italiane.

Quanto alle cause principali di livelli così elevati di smog, si rileva prima di tutto il traffico veicolare e i riscaldamenti, cui si deve l’emissione di polveri fini, ossidi di azoto, dei precursori dell’ozono o di altri inquinanti come gli idrocarburi policiclici aromatici o il monossido di carbonio. Fuori dai centri urbani, contribuiscono alla contaminazione anche i processi industriali e di produzione di energia.

La soluzione, secondo la direttrice generale di Legambiente, Rossella Muroni, consiste nell’inasprire i controlli e nell’attuare una serie di misure per promuovere l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e la produzione di energia da fonti rinnovabili.

"Quello che serve, aggiunge Rossella Muroni, ancor prima dei singoli provvedimenti è una capacità politica di pensare e di immaginare un modo nuovo di usare il territorio, un altro tipo di mobilità a basso tasso di motorizzazione e con alti livelli di efficienza e soddisfazione, spazi pubblici più sicuri, più silenziosi, più salutari, più efficienti, dove si creino le condizioni per favorire le relazioni sociali, il senso del quartiere, della comunità. Provvedimenti immediati, come la riduzione della velocità in ambito urbano o la creazione di una rete ciclabile portante, la ridefinizione degli spazi urbani, fino alla riduzione del parco auto circolante.
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?