L'indagine 2014, effettuata annualmente dall'Istat a partire dal 2000, ha raccolto fino al 31 dicembre 2013 le ultime informazioni ambientali relative ai comuni italiani capoluogo di provincia.

I 116 capoluoghi di provincia sono stati invitati a rispondere online agli otto questionari della rilevazione, che riguardano specifiche tematiche ambientali. A questi sono aggiunti altri organismi come, ad esempio, l’ACI per i dati sui veicoli, l’ENEL per i consumi di energia elettrica, l’ENELGAS e l’ITALGAS per i consumi di gas metano).

Il 5 dicembre scorso l'ISTAT ha pubblicato il rapporto "Ambiente urbano: gestione eco compatibile e smartness", mettendo in evidenza l’effettivo orientamento delle amministrazioni verso una gestione ecocompatibile.
I risultati evidenziano gli indicatori dei Comuni nell’impegno per la riduzione della CO2, nella gestione dei rifiuti, nel facilitare la mobilità, nella gestione della risorsa idrica, nell’utilizzo di veicoli ecologici in dotazione alle amministrazioni.

Nello studio sono stati valutati una serie di "indicatori di risposta", come si legge nel rapporto, "riconducibili all’adozione di strumenti di pianificazione e programmazione finalizzati a migliorare la governance dello sviluppo urbano nell’ottica della sostenibilità, ad azioni migliorative della qualità dell’ambiente basate sull’impiego di tecnologie innovative, a scelte progettuali qualificabili come forme di innovazione eco sociale o intese a incrementare la trasparenza dei processi e la partecipazione attiva dei cittadini".

Purtroppo i dati evidenziano ancora molte criticità, e non ci si può gloriare del fatto che la metà dei capoluoghi è in linea tra investimenti, promesse di intenti ed effettive conquiste ambientali realizzate.

Unica consolazione è forse l’impegno dei Comuni nell’efficentamento energetico, soprattutto per quanto riguarda l’illuminazione pubblica: 14,6% dei punti luce con sistema di regolazione del flusso luminoso, 4,8% di lampade a LED e una piccola quota, ma in crescita, di alimentazione fotovoltaica.
Nel campo delle rinnovabili si contano 105 Comuni che producono in proprio energia solare fotovoltaica, 6 che fanno uso di quella idroelettrica, 3 di quella eolica e sempre 3 di quella geotermica, mentre il teleriscaldamento è presente in 34 capoluoghi, 78 città hanno propri impianti solari termici, 20 città hanno impianti a biomasse e/o biogas e 24 città hanno pompe di calore ad alta efficienza.

Graziella Surico

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