Comprendere la continuità del patrimonio religioso e sacro, essere in grado di proteggere la sua autenticità e l’integrità, compreso il suo speciale significato spirituale, e condividere la conoscenza della nostra storia comune, sono i tre pilastri per la costruzione di rispetto reciproco e il dialogo tra le comunità. (UNESCO Heritage of Religious Interest)

Avrà luogo a Verona, il 22 marzo 2018 alle ore 17.00 presso San Pietro in Archivolto il seminario sul Patrimonio Culturale Religioso “amanuenses, pictores, architecti … Artefici e custodi del patrimonio culturale religioso, ieri e oggi”.

Non solo specialisti di architettura e storia dell’arte, ma soprattutto studiosi appassionati, “interessati a condividere” – extra moenia – le loro specifiche competenze, le più varie e le più innovative, sulle problematiche della valorizzazione e della custodia del patrimonio d’interesse religioso presente nella città di Verona.

Oltre i relatori in programma, don Luigi Cottarelli, don Martino Signoretto, Olimpia Niglio e Nadia Scardeoni, sono stati invitati a partecipare anche tanti giovani studiosi e contribuiranno con loro interventi anche Erika Prandi, Alessandro Corradi, Ermanno Benetti. Il seminario è stato patrocinato da istituzioni sia nazionali tra cui Diocesi di Verona, Comune di Verona, MIUR USR Veneto e numerose associazioni culturali, che internazionali come Icomos Italia, cattedre Unesco e Club per l’Unesco Verona.

Conoscere le radici culturali del nostro patrimonio culturale religioso è fondamentale per poter meglio apprezzare il valore dell’eredità ricevuta e così indirizzare correttamente la sua conservazione ai fini della valorizzazione connessa alla tutela della dignità collettiva, in un momento storico in cui, sia a livello locale che a livello globale, sono ingenti i danni e le irreversibili perdite.
Con riferimento a queste finalità il seminario di studio intende rafforzare gli insegnamenti propri del Concilio Vaticano II che sottolineano il valore del dialogo tra fede, liturgia, arte e architettura quale fondamento culturale che abbraccia secoli di storia e di tradizioni religiose che si sono sviluppate tra Occidente e Oriente.

Le responsabilità culturali che oggi investono, allo stesso tempo, sia il mondo ecclesiastico che laico richiedono un bagaglio di conoscenze e di competenze che non possono essere distanti rispetto alle istruzioni normative, alle norme pastorali e alle necessità della comunità; è pertanto necessario riflettere tutti insieme sul valore storico, artistico e culturale dell’arte e dell’architettura sacra, nel rispetto dei suoi contenuti teologici, al fine di individuare la strada più opportuna per conoscere, conservare e valorizzare questo ingente patrimonio.
Verona, 22 marzo 2018, h.17.00, San Pietro in Archivolto, Piazza Duomo.

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