L'ormai famosissima Nuvola di Massimiliano Fuksas, il nuovo Centro Congressi che si sta realizzando nel quartiere romano dell'Eur, continua a suscitare dissensi, contrarietà e forse anche moltissimi dubbi.

Un emendamento del ministero dell'Economia allo Sblocca Italia, stanziava ben altri 133 milioni di euro per completare i lavori della discutissima opera dell'arch. Fuksas.
Fortunatamente veniva cassato dalla Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera, ma nel frattempo la situazione finanziaria di EUR Spa ha posto l'ente sull'orlo del fallimento, e il presidente di Eur spa, Pierluigi Borghini, ha paventato la possibilità di alienare i beni museali.

Si tratterebbe della dismissione di una parte del patrimonio di palazzi storici dell'Eur al fine di recuperare le risorse necessarie al completamento del nuovo centro congressi "La Nuvola".
Potrebbe anche essere stata soltanto una sensazionale mossa per esercitare pressione nei confronti del Governo, ma intanto si assiste all'ennesima vergogna italiana.

Inevitabili i commenti negativi, e a titolo di esempio si riporta quanto dichiarato dal deputato Fabio Rampelli: "non si possono mettere a repentaglio il patrimonio culturale italiano e i posti di lavoro per chiudere un'opera nebulosa, dai costi stellari, di cui l'Archistar Fuksas dovrebbe rispondere per danni erariali".

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