E' stata inaugurata la BUC di Trento, la nuova Biblioteca Universitaria Centrale firmata dall'archistar Renzo Piano Building Workshop.
Costruire biblioteche, luoghi per la gente è un’esperienza fantastica: uno spazio per stare assieme e favorire crescita culturale, didattica, ricerca.

"Qui c’era una fabbrica che faceva ruote per automobili – ha ricordato Renzo Piano nel suo intervento. Questa è una fabbrica diversa, una fabbrica bianca. Una scatola dei libri – per richiamare l’etimologia greca – della parola biblioteca. Un architetto non è mai solo, è una voce narrante di un esercito di persone. Migliaia di persone hanno lavorato., C’è stata fermezza e volontà politica, una continuità per decenni, un’amministrazione comunale, le maestranza e un utente, l’università con cui c’è stato un dialogo costante".

Il rettore dell'Università di Trento, Paolo Collini, ha dichiarato che "una biblioteca è un oggetto prezioso, dove il sapere si conserva, si tramanda, si rende disponibile alle persone. E una biblioteca a scaffale aperto lo è ancora di più, perché invita alla consultazione. L’apprendimento della conoscenza è un cammino. Una miniera di libri, come l’ha definita l’architetto Piano."

Tra cristallo, acciaio e pietra, l'edificio enfatizza leggerezza dell’architettura e luminosità per un gioco di volumi, vuoti e pieni. Merito delle grandi vetrate e dei materiali chiari scelti per rivestire gli interni. Scaffali, scalinate, corrimano e pavimenti sono infatti di bambù, un legno resistente ed ecologico (perché in natura cresce velocemente una volta tagliato). Un materiale simbolo della nuova Biblioteca che sorge a 300 metri in linea d’aria dal Muse e a pochi passi dal grande parco pubblico de Le Albere. Grazie a queste scelte rispettose dell’ambiente l’edificio ha ottenuto la certificazione energetica Leed® Gold ed è naturalmente anche certificato antincendio e antisismico.

Un progetto che non era nato come biblioteca, ma che grazie ad una geniale intuizione ha permesso di adattare il progetto originario di centro congressi alle nuove esigenze di dare ospitalità, in un luogo accessibile e funzionale, al prezioso patrimonio librario dell’Ateneo e di accogliere gli studenti, gli accademici e i cittadini che vorranno consultarlo.

Sette piani (oltre al parcheggio interrato), facciate e tetto a vetrata, circa 340mila volumi disposti su quasi 10 chilometri di scaffali (per la maggior parte a scaffale aperto) e oltre 430 postazioni studio ospitate su cinque livelli in 6 mila metri quadri di spazi di lettura in due grandi corpi di fabbrica collegati da una lobby che si affaccia sulla vista del quartiere e delle montagne.

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