Il concorso di progettazione architettonica per il Museo e Centro Educativo del  Moscow State University è stato vinto dall'architetto Massimiliano Fuksas.

All archistar Fuksas anche il Nuovo Museo Scientifico di MoscaDopo il centro culturale di Chengdu e il nuovo Archivio nazionale di Francia, la coppia di archistar "Massimiliano e Doriana Fuksas" realizzeranno a Mosca , forse entro il 2017, il "Moscow polytechnic museum and educational center".
Il "Centro Museo e Formazione" è previsto come un punto di incontro per la comunità scientifica russa e internazionale per garantire mostre, programmi educativi e interazione con i visitatori più esigenti.

Il concorso richiedeva di prevedere anche una Science Gallery-Art quale ambiente dinamico hi-tech per mostre temporanee legate alle pressanti questioni scientifiche e sociali.
L'obiettivo del progetto, infatti, era quello di creare un Museo e Centro di Formazione per le più recenti scoperte scientifiche e tecnologiche che utilizzano tecnologie multimediali.

La Giuria, dopo la prima fase del concorso, con la quale ha selezionato i sei partecipanti finalisti, ha esaminato i concetti di progettazione architettonica pervenuti in forma anonima nellas seconda fase e ha dichiarato vincitore il gruppo Fuksas (in collaborazione con lo studio locale SPEECH Tchoban/ Kuznetsov), che dovrebbe concludere l'accordo con lo sviluppo della documentazione completa di progettazione.

Alla base delle valutazioni vincenti la giuria aveva i seguenti criteri:
1). La qualità delle soluzioni urbanistiche, correlazione con l'ambiente della città
2). La qualità del masterplan (layout del sito, del paesaggio, degli spazi pubblici, dei trasporti e della logistica pedonale)
3). La creazione di un'immagine architettonica unica e straordinaria
4).
La qualità dei volumi e layout funzionale della struttura
5). Fattibilità del progetto architettonico
6).
Fattibilità economica in termini di costruzione e di funzionamento

In una zona completamente urbanizzata e contraddistinta da una moltitudine di costruzioni di impronta socialista, il nuovo museo si porrà come un grande blocco composto da volumi irregolari, esteticamente modellati anche se non molto slanciati.
Forse ha vinto il "Genius loci" con le caratteristiche proprie di un ambiente interlacciato con l'uomo sovietico.

Arch. Lorenzo Margiotta
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