Tra i tanti Padiglioni internazionali, presenti nell'Esposizione Internazionale di Milano, c'è una struttura particolare che sta affascinando i vari visitatori: il complesso tecnologico-edilizio dell'Azerbaijan.

Collocato nella regione del Caucaso come un ponte strategico tra Nord e Sud, Est e Ovest, l’Azerbaigian è uno dei più antichi siti dell’umanità ed è sempre stato un crocevia naturalistico, biologico, geografico, culturale e storico. L’agricoltura e la cucina, dalle erbe ai pesci del Mar Caspio, si sono arricchite di diverse influenze nel tempo.

È la consapevolezza di queste caratteristiche a renderlo un Paese unico, aperto al mondo, terreno fertile per le nuove connessioni internazionali, ispirando le politiche di protezione del territorio e del suo patrimonio di risorse naturali e culturali.

E il Padiglione ne propone il Paese come grande produttore ed esportatore di prodotti alimentari biologici sani e genuini.
Il percorso si snoda attraverso tre sfere di vetro su più livelli che rappresentano tre diverse biosfere. La prima è dei paesaggi, la seconda è quella delle nove zone climatiche azerbaigiane, la terza è quella delle culture tradizionali e dell’innovazione.

Il progetto

Il progetto (del team Simmetrico Network (Daniele Zambelli), Arassociati e AG&P, con l'ingegneria di iDeas) presenta forme architettoniche moderne e semplici, realizzate attingendo ai materiali tradizionali quali il legno e la pietra lavorati in modo innovativo e abbinati a vetro e metallo.
La tecnologia ingegneristica utilizzata deriva dall'esperienza dell'ingegneria aeronautica ed è così innovativa che è in corso la procedura di brevetto.

Una pelle di flessuose lamelle lignee avvolge i lati del Padiglione, che si sviluppa su un’area di 887 metri quadri, lasciando il fronte nord più libero per favorire un controllo passivo del microclima. La varietà di spazi e forme vuole evocare la grande diversità bioclimatica e culturale dell’Azerbaigian.

A conferma dell’attenzione all’ambiente, al termine dell’esposizione è previsto lo smantellamento e il trasferimento del padiglione a Baku, un processo facilitato da tecniche costruttive quasi totalmente meccaniche.

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