Entro il primo marzo 2017 sarà possibile, per i Comuni con una popolazione inferiore ai 30.000 abitanti, presentare al Servizio edilizia della Direzione centrale infrastrutture e territorio (della Regione) le domande volte all’ottenimento del contributo in conto capitale, previsto dalla legge regionale 29 dicembre 2016, n. 25, per la riqualificazione dei centri minori.

"La misura - spiega l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Mariagrazia Santoro - mette a disposizione 2 milioni di euro per interventi su borghi rurali e piazze, in un'ottica di sviluppo dei valori ambientali, sociali, culturali e turistici, nonché' di tutela della sicurezza e salute pubblica dei centri minori”.

Possono accedere al contributo i Comuni con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti presentando domanda al Servizio edilizia della Regione. Le domande verranno inserite in una graduatoria che terrà conto dei nuovi criteri di valutazione dei progetti modificati dalla legge di stabilità 2017 che ha riattivato il canale contributivo già previsto dalla legge regionale 2/2000.

"Con i nuovi criteri - precisa Santoro - daremo priorità agli interventi cantierabili finalizzati alla sicurezza, all'adeguamento sismico o alla riduzione delle barriere architettoniche, oltre agli interventi di manutenzione straordinaria della viabilità di competenza comunale”.

In graduatoria avranno inoltre un punteggio maggiore gli interventi per tutela e conservazione di beni culturali; i lotti funzionali al completamento di interventi già finanziati; gli interventi realizzati nei Comuni più' piccoli, con popolazione fino a 3000 abitanti, e nei Comuni montani o confinari.

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