Nel corso del mese di novembre, la Banca d’Italia ha pubblicato i dati relativi all’aggiornamento congiunturale dell’economia di ogni singola regione.
E’ possibile così avere un quadro della situazione economica, e non solo regionale, per l’anno 2016.

Nel corso del 2016, in Lombardia è proseguita la moderata espansione dell’attività economica avviatasi nel 2014.
Le informazioni provenienti dalle indagini della Banca d’Italia confermano il quadro di crescita contenuta: tra le imprese industriali prevalgono le indicazioni di aumento del fatturato e le aspettative prefigurano un ulteriore lieve incremento della produzione e degli ordini.
Le aziende hanno rivisto al rialzo gli investimenti programmati per l’anno in corso, inizialmente improntati alla cautela; l’accumulazione di capitale stenta però a ripartire e per il 2017 prevalgono le indicazioni di conferma dei livelli di spesa realizzati nel 2016. Nei servizi è proseguita la crescita del fatturato, sebbene siano emersi segnali di rallentamento in corso d’anno. Nelle costruzioni l’attività del comparto residenziale è rimasta debole, nonostante un consistente aumento delle compravendite.

Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha commentato così i dati del Trentino: “Il rapporto della Banca d’Italia attesta che nel 2016 l’economia in Alto Adige ha mostrato segnali di rafforzamento evidenti, e questo dato non può che soddisfare: è la conferma che le misure intraprese dalla Provincia di Bolzano nel settore del sostegno economico e degli sgravi fiscali, sia per imprese che cittadini, vanno nella direzione giusta”.

"Si tratta di un riscontro tanto più important -, ha spiegato il presidente Kompatscher - perché lo studio considera non solo gli aggiornamenti fino a novembre, ma approfondisce anche la struttura economica e finanziaria delle economie locali e raccoglie informazioni statistiche con la collaborazione di operatori economici, intermediari finanziari, istituzioni pubbliche, associazioni di categoria. Insomma, un quadro completo e attendibile”.

Nel corso del 2016 l’attività economica del Friuli Venezia Giulia è, nel complesso, lievemente aumentata.
Nella media dei primi sei mesi la produzione e le vendite dell’industria sono leggermente cresciute rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una certa accentuazione di tale tendenza è confermata dall’indagine della Banca d’Italia secondo cui nei primi nove mesi del 2016 prevalgono indicazioni di un aumento del fatturato. Nel complesso gli investimenti sono rimasti deboli, sebbene per un certo numero di imprese l’anno in corso dovrebbe chiudersi con un lieve aumento dell’accumulazione di capitale.

Anche la regione Campania ha commentato i dai della Banca d’Italia attraverso l’Assessore regionale alle Attività produttive Amedeo Lepore: “I dati della Banca d'Italia, relativi all'aggiornamento congiunturale sull'economia della Campania presentano il segno complessivo di una ulteriore crescita. Vi sono in particolare spinte positive nell'aumento di fatturato e nell'aspettativa di ripresa dell'economia da parte delle imprese campane .
Anche l'occupazione registra una crescita considerevole, superiore al dato nazionale. Naturalmente, dato l'aspetto congiunturale delle statistiche e la non ancora consolidata fase di sviluppo strutturale del sistema paese, appaiono in alcuni casi segnali contraddittori”.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?