Per combattere l'evasione fiscale italiana saranno effettuati controlli incrociati tra dichiarazioni fiscali e conti correnti di tutti i contribuenti.

Agenzia delle Entrate a verifica tutti i conti correntiL'ultima disposizione attuativa dell'Agenzia delle entrate (Prot. n. 2013/37561) ha fissato i criteri e le modalità della comunicazione annuale all’archivio dei rapporti finanziari.
Entro il 31 ottobre, Poste, banche, Società di intermediazione mobiliare, finanziarie e assicurazioni, dovranno inviare all'Agenzia delle Entrate tutti i dati bancari dei clienti dell'anno 2011.
Entro 31 marzo 2014 , invece, saranno trasmessi i dati relativi all'anno 2012.

La comunicazione di cui al presente provvedimento sarà effettuata annualmente e trasmessa entro il 20 aprile dell’anno successivo a quello a cui sono riferite le informazioni.

Dati oggetto della comunicazione
Saranno controllate le seguenti informazioni dell’anno di riferimento:
- saldo iniziale al 1° gennaio e saldo finale al 31 dicembre del conto corrente;
- importi totali delle movimentazioni distinte tra dare ed avere;
- operazioni di gestione patrimoniale, di carte di credito, investimenti in titoli.

Sistema di Interscambio flussi dei dati
Per l’interscambio di flussi di dati l’Agenzia delle Entrate ha realizzato una nuova infrastruttura informatica denominata SID, Sistema di Interscambio Dati.
La nuova infrastruttura, in linea con quanto indicato dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, prevede il colloquio application-to-application tra sistemi informativi agendo, quindi, in modalità totalmente automatizzata.

Dubbi
L'Agenzia delle entrate ha chiarito le modalità con cui avverranno gli scambi delle informazioni tra i vari istituti, ma non è assolutamente chiarito come il cittadino potrebbe difendersi, o almeno rispondere, ad eventuali contestazioni che dovessero arrivare dal Fisco dopo questa verifica di dati, che avviene con sistema automatico e quindi in forma assolutamente generalizzata.

Procedura
L’Agenzia delle Entrate comunica l’eventuale incongruenza dei dati contenuti nella comunicazione con quanto risultante nella banca dati dell’Archivio dei rapporti mediante un esito che riporta tutte le incongruenze riscontrate. A seguito della ricezione di un esito negativo, l’utente è tenuto a valutare le azioni da intraprendere per la correzione degli errori riscontrati.
Ci saranno soltanto 2 mesi di tempo per provare che i dati dell'Agenzia delle Entrate sono errati, eventualmente contestare (ma non si sa ancora come) oppure pagare quanto richiesto.  

    
Ing. Enzo Ritto

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