Può sembrare che il Nuovo Codice Appalti inizi a prendere forma e contenuto con l'approvazione dei primi cinque decreti attuativi del d.lgs 50/2016.
Lo ha confermato Raffaele Cantone, presidente ANAC, intervenuto all'audizione presso le Commissioni riunite di Camera e Senato per fare il punto sullo stato dei lavori.

"Le linee guida che abbiamo approvato, e che sono in corso di affinamento, sono sull'offerta economicamente più vantaggiosa, sul Rup, sul direttore dei lavori, sul direttore dell'esecuzione e sui servizi di ingegneria” - ha dichiarato Cantone.

Nello specifico infatti, i cinque decreti attuativi riguardano proprio:
- linee guida per l'affidamento dei servizi di ingegneria;
- linee guida per l'assegnazione delle gare con il sistema dell'offerta economicamente più vantaggiosa; - manuale per le attività dei responsabili procedimento gara (RUP);
- manuale per le attività dei direttori lavori;
- manuale per le attività dei direttori dell'esecuzione del contratto nel campo dei servizi pubblici.

Ma la sorpresa è avvenuta quando lo stesso Cantone ha dovuto ufficializzare che forse “la settimana prossima saremo in grado di approvare anchele linee guida sul sotto soglia, perché, devo dire, stiamo avendo problemi dovuti alla enormità di contributi che sono arrivati, tutti di grande spessore”.
Difficoltà analoghe “ci sono anche sulle linee guida sulle commissioni di gara. Sono andate già in consultazione; credo che riusciremo ad approvarle nella prima settimana di luglio”, ha riferito il presidente Anac.

Tutte le Linee guida passeranno poi al vaglio delle commissioni parlamentari e del Consiglio di Stato, ed il tutto sarà ufficializzato sul sito www.anticorruzione.it.

Ma il ritardo di attuazione di questo nuovo Codice operativo degli appalti ha suscitato ovviamente le lamentele dell'ANCE: “Considerata l’incertezza le stazioni appaltanti navigano a vista e le imprese sono in grande difficoltà. Per questo siamo molto preoccupati e chiediamo una riflessione aggiuntiva se non vogliamo che il nostro settore scompaia lentamente”.

Con queste parole il presidente dell'Ance, Claudio De Albertis, ha espresso il suo dissenso nel corso di un convegno di Federcostruzioni, ricordando anche che: “A maggio c’è stata una caduta degli importi dei bandi del 76% perché stazioni appaltanti e imprese vivono uno stato di grande confusione”.

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