Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, continua con i suoi proclami ad effetto perché da tempo è già in campagna elettorale.
Tra le ultime "butades" va segnalata l'ultima presa in giro: il premier ha dichiarato che il 10 agosto 2016 sarà emanato il decreto con lo stanziamento di 150 milioni di euro per la ristrutturazione dei luoghi abbandonati.

Ma la notizia ad effetto non è questa.
Matteo Renzi ha anticipato che fino al 31 maggio prossimo tutti i cittadini potranno segnalare all'indirizzo di posta elettronica (bellezza@governo.it) un luogo pubblico da recuperare o un progetto culturale da finanziare.
Una commissione ad hoc stabilirà a quali progetti assegnare le risorse.

"Abbiamo lanciato ieri un appello a tutti gli italiani - scrive Renzi sul suo post di Facebook -. Segnalateci i luoghi dell’identità e della bellezza che hanno bisogno di un aiuto economico e finanziario per ripartire. L’email è semplice: bellezza@governo.it."

C'è proprio bisogno dell'aiuto di tutti i cittadini per sapere quali sono (...e sono tantissimi) i luoghi storici da recuperare, i beni culturali da salvare, le tane architetture di pregio da restaurare perché da anni in abbandono totale?

Ma Renzi rincara la dose: "Pompei e gli Uffizi aiutano l’Italia a tornare orgogliosa di se stessa, bene! Ma abbiamo bisogno anche del piccolo borgo dimenticato o del museo abbandonato o della chiesetta da ristrutturare. E meglio ancora se un gruppo di cittadini, una associazione, una proloco, una cooperativa, una impresa innovativa si offre di gestire questi beni come luoghi dell’anima per la comunità."

E qui scatta il botto: "Segnalate - dice Renzi - i luoghi che a vostro giudizio aiutano il nostro territorio a essere comunità. Perché su questo tema ci giochiamo il futuro dell’Europa".
Allora è proprio vero.
L'Italia è a rotoli perché nessun governante (a qualsiasi livello: locale, periferico o centrale) sa muoversi per il Bene Comune.
E dove sono gli esperti del MIBACT, i grandi funzionari delle Soprintendenze, gli eminenti economisti che devono valutare le precedenze?

Povera Italia!!!

Mara Zenoli

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