Il Consiglio di amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti, riunitosi ieri sotto la presidenza di Franco Bassanini, ha approvato - nell’ambito dei programmi a sostegno dell’economia - migliori condizioni per l'accesso al Plafond Casa.

E' la già istituita operazione "Plafond Casa": 2 miliardi di euro che la Cassa Depositi e Prestiti, grazie ad una Convenzione con l’Abi, mette a disposizione della Banche per sostenere le famiglie (anche di fatto) e il mercato immobiliare residenziale, consentendo l’accesso a mutui a condizioni agevolate fino a 30 anni.
L'iniziativa è finalizzata alla erogazione di mutui alle persone fisiche per l'acquisto di abitazioni (prima casa, preferibilmente di classe energetica A, B, C o D) e per interventi di ristrutturazione legati all'efficienza energetica (gli incentivi fiscali previsti dalla legge restano salvi).

Ieri il Consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti ha deciso di introdurre la cosiddetta 'linea a ponderazione zero' nel Plafond Casa, che dallo scorso aprile ha già erogato circa 250 milioni, riconoscendo alle banche condizioni piu' favorevoli di quelle attuali.

L’importo massimo finanziabile da rimborsare (entro 10, 20 o 30 anni) è di:
- 100mila euro per gli interventi di ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica;
- 250mila euro per l’acquisto della prima casa;
- 300mila euro per l’acquisto della prima casa con interventi di ristrutturazione e miglioramento dell’efficienza energetica.

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