Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) ha reso noto che con l'approvazione della Riforma della Pubblica Amministrazione (la cosiddetta “Legge Madia”) nasce il "Comando per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare", attraverso la riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato all'interno dell'Arma dei Carabinieri.

In realtà il Governo Renzi ha soppresso totalmente il Corpo Forestale dello Stato (operativo sin dal 1822) inglobando 7.000 uomini specializzati nell'Arma dei Carabinieri, mentre altri 750 uomini saranno trasferiti ad altre forze di polizia o amministrazioni.

Se l'intento fosse stato veramente solo quello di riorganizzare o ampliare le specializzazioni idonee, e quindi le enormi competenze del Corpo Forestale, bastava l’unificazione con la Polizia di Stato (che non è un corpo militare) e avrebbe consentito il trasferimento in blocco di tutte le forze in essere.

"Con la riforma - ha dichiarato Maurizio Martina, ministro del MIPAAF - riorganizziamo le funzioni di polizia impegnate sul fronte agroambientale, dotando l'Italia di una moderna struttura in grado di assicurare sempre meglio prevenzione e repressione su questo fronte. Uniamo le forze e potenziamo gli strumenti operativi. Il nuovo Comando assicurerà professionalità, specializzazione e un ramificato presidio del territorio rappresentando di certo una delle esperienze più avanzate d'Europa".

L’arma dei Carabinieri, come si legge nella nota, si dimostra il corpo più adatto in cui il personale della Forestale potesse confluire, perché con il tempo ha sviluppato competenze assai specializzate, basti pensare ai NAC (Nucleo Anticontraffazioni Carabinieri), al NOE (Nucleo Operativo Ecologico) e all’attività dei NAS (Nucleo Anti Sofisticazioni).
La specializzazione continuerà ad essere implementata perché i nuovi arrivati verranno formati in modo specifico con obiettivi di alta professionalità nelle materie agroambientali.

Ma dove sono andati a finire, allora, i buoni propositi sul fronte della tutela ambientale e dei paesaggi. Altro che Semplificazione. Così non si intensifica la lotta contro tutte le forme di criminalità ai danni del territorio e della tutela del patrimonio naturale e paesaggistico.

Alessandra Agrimoni

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