Dal 5 al 7 luglio a Roma si svolgerà l’VIII Congresso del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) - "Abitare il Paese. Città e Territori del Futuro Prossimo" - a dieci anni esatti da quello svoltosi a Palermo.

Il Congresso sarà l’occasione per proporre alle istituzioni delle possibili ipotesi per programmare e pianificare lo sviluppo futuro delle nostre città e dei nostri territori.

Sarà l’ascolto dei territori e la capacità di declinare i bisogni e le aspettative delle mille sfaccettature che caratterizzano il nostro Paese gli elementi di riflessione su cui si interrogheranno i tremila delegati al Congresso in rappresentanza degli oltre 150mila architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori italiani, attraverso il contributo di esperti internazionali, ricercatori, colleghi di molte nazioni, docenti ma anche umanisti, giuristi, intellettuali.

Un ascolto che, nei mesi passati, ha interessato quattordici città - in rappresentanza delle macro aree regionali - da nord a sud del Paese.

Giuseppa Cappochin

“Il nuovo modello di città di cui da tanto, troppo, tempo si parla, spesso anche a sproposito e senza la necessaria competenza deve diventare - sottolinea Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori - una delle maggiori priorità che il Paese deve affrontare e deve rispondere a quattro principi fondamentali: centralità dell’uomo, qualità della vita, benessere, salute. Principi che solo una architettura di qualità può garantire”.

In allegato il programma delle tre giornate.

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