Seguendo da tempo la voce squillante dell'Associazione Italiana di Architettura e Critica, non possiamo esimerci dal pubblicare quest'ultima reazione di Luigi Prestinenza Puglisi, che sulla rete sta già suscitando ampio dibattito.

"Come si può rinnovare una università incapace di confrontarsi con il mondo che la circonda? La risposta, nel caso delle facoltà di architettura, sembrerebbe semplice: chiamando i professionisti migliori. Perché è bene che a insegnare a progettare siano le persone che lo fanno continuamente, ottenendo riconoscimenti internazionali, invece che stanchi professori che del cantiere hanno un'idea oramai vaga, avendo realizzato poco e nulla e spesso in tempi lontani."
Luigi Prestinenza Puglisi

In riferimento all’ultimo esame di abilitazione per Professori nel settore "Progettazione architettonica", pubblichiamo la Lettera che l'Associazione Italiana di Architettura e Critica ha inviato al Ministro della Pubblica Istruzione Maria Chiara Carrozza, al fine di esprimere preoccupazione e manifestare disappunto per gli atti, relazioni riassuntive e verbali (pubblicati sul sito web dell’ASN-Abilitazione Scientifica Nazionale) elaborati dalla Commissione d'esame.

La lettera di protesta

Al Ministro Maria Chiara Carrozza

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

L’AIAC – Associazione Italiana di Architettura e Critica esprime profonda preoccupazione per gli atti, relazioni riassuntive e verbali dell’ultimo esame di abilitazione per Professori di Prima e Seconda Fascia nel settore concorsuale “Progettazione architettonica” pubblicati sul sito web dell’ASN-Abilitazione Scientifica Nazionale ed elaborati dalla Commissione d’esame composta dai Professori Riccardo Campagnola, Giuseppe Ciorra, Cherubino Gambardella, Luca Ortelli, Benedetto Todaro.

L’AIAC chiede che vengano pubblicamente chiarite da parte della Commissione in oggetto le spericolate frasi elaborate in sede di giudizio riscontrabili nei verbali pubblicati, come ad esempio: “la candidata non è scema”; ”Le pubblicazioni sono interessanti e pericolose al tempo stesso soprattutto se le si pensa in mano a studenti in formazione”; “Ho capito che è una “punta di diamante” del suo dipartimento e che c’è aria di abilitazione”; ”Le pubblicazioni ci offrono soprattutto la possibilità di avvicinarci alla produzione progettuale di del candidato (e non è una bella esperienza) ma rimangono molto distanti dall’approccio disciplinare e di ricerca richesto dal profilo abilitabile. Indimenticabili i testi di molinari e garofalo sulle opere di Saito. sparisca per favore”; “Con il dovuto terrore per una posizione davvero poco interessata a ciò che accade attorno all’architettura il candidato è abilitabile”.

L’Associazione italiana di Architettura e Critica vuole anche manifestare il proprio disappunto per quei giudizi della Commissione che non sembrano rispettare la dignità delle persone giudicate e che al contrario squalificano l’Università italiana, la professione dell’Architetto progettista e il ruolo di tutta l’Architettura italiana. L’AIAC manifesta inoltre un totale dissenso contro qualsiasi tipo di atteggiamento sessista e maschilista della Commissione d’esame volto a schernire le ricercatrici, più che a giudicarle, come si evince dalla sopra citata frase: “la candidata non è scema”.

L’AIAC suggerisce ai membri della Commissione d’esame, analizzando il testo ormai pubblico dei singoli verbali, di mostrare anche più rispetto, in futuro, per la grammatica italiana.

L’Associazione Italiana di Architettura e Critica chiede infine al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza di verificare la legittimità e la correttezza delle decisioni prese dalla Commissione d’esame.

Direttivo AIAC – Associazione Italiana di Architettura e Critica
Luigi Prestinenza Puglisi (Presidente)

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