È un portoghese il vincitore del Premio Pritzker 2011. Si tratta di Eduardo Souto de Moura, architetto di 58 anni.
L'annuncio è giunto da Thomas J. Pritzker, presidente della Hyatt Foundation sponsor del premio. La cerimonia ufficiale della premiazione è in programma nel prossimo mese di giugno presso l'Andrew W. Mellon Auditorium, uno dei più importanti edifici di Washington.

A Eduardo Souto de Moura il Pritzker 2011Il Pritzker rappresenta oggi la più alta onorificenza nel campo dell'architettura. La motivazione che accompagna questo riconoscimento spiega che Souto de Moura "ha la capacità di usare la pietra per farla apparire lì come se fosse in quel modo da un migliaio di anni, o di prendere ispirazione da un dettaglio moderno ed essenziale di Mies van der Rohe".
Souto de Moura ha lavorato per cinque anni come studente presso lo studio di Alvaro Siza. Dal 1980 è titolare di uno studio e ha completato oltre sessanta progetti, in gran parte in Portogallo. ALtre sue importanti realizzazioni sono in Spagna, Italia, Germania, Regno Unito e Svizzera. Fra i progetti ci sono case unifamiliari, cinema, centri commerciali, hotel, appartamenti, uffici, gallerie d'arte e musei, scuole, impianti sportivi e sottopassaggi.

Il presidente della giuria è Lord Palumbo, Patron del Premio Pritzker, già Presidente della Serpentine Gallery, del Consiglio delle Arti di Gran Bretagna, della Fondazione Tate Gallery, dell'Archivio di Mies van der Rohe per la sede londinese del Museum of Modern Art di New York. Palumbo ha spiegato che "Eduardo Souto de Moura ha prodotto un corpo di lavoro che è sì del nostro tempo, ma che ha anche echi della tradizione architettonica. I suoi edifici hanno la capacità unica di comunicare caratteristiche apparentemente contrastanti - potenza e modestia, spavalderia e finezza, autorevolezza pubblica assieme a un senso di intimità".

Gli altri componenti della giuria sono: Alejandro Aravena, Carlos Jimenez, Glenn Murcutt, Pallasmaa Juhani, Renzo Piano, Karen Stein. Direttore esecutivo è Martha Thorne.

Arch. Alessandro Robles
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