La BLM Domus (Divisione Gruppo Bevilacqua) ha realizzato a Bollate (MI) un nuovo modello abitativo che pone in primo piano il rispetto dell’ambiente, l’abbattimento dei consumi energetici e il comfort.
E'una delle prime abitazioni di questo tipo in Italia costruita con l'effetto "passivo mediterraneo", vale a dire, uno "standard su misura" per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Si tratta di una villetta indipendente, inserita all’interno di un contesto residenziale, che occupa una superficie di 400 mq di cui 185 mq ad uso abitativo sviluppantesi su tre livelli.

L’edificio è completamente costruito in legno (ad eccezione del piano interrato in calcestruzzo), un materiale resistente, dalle riconosciute qualità fisico-termiche e antisismiche.

L’interrato ospita la taverna con camino - dalla funzione esclusivamente estetica e non necessario per il riscaldamento – un bagno lavanderia e il locale tecnico dove convergono gli impianti.
Il piano terra si suddivide in zona living (a doppia altezza) con cucina a vista, camera e servizi. La scala in acciaio e legno conduce alla balconata che dà accesso alle stanze del piano superiore. Qui si trovano una stanza/ufficio con vetrata panoramica sulla zona living, due camere da letto e un altro bagno. A conferire pregio all’abitazione gli arredi e le finiture curate nel minimo dettaglio dallo Studio di progettazione Artheco.

Lo stile architettonico moderno sui toni del bianco e grigio, i serramenti con vetro strutturale esterno e le schermature solari domotizzate telecomandate sia singolarmente che in modo centralizzato, lasciano intuire il cuore tecnologico dell’edificio.

La casa passiva e lo standard "passivo mediterraneo"

La casa passiva è una soluzione abitativa di concezione tedesca che assicura il benessere termico senza ricorrere a impianti di riscaldamento e raffrescamento convenzionali. Grazie ad un elevato isolamento dell’involucro, abbinato ad un sistema di ventilazione meccanica, permette di mantenere la temperatura ideale al proprio interno.
Viene definita "passiva" in quanto la somma degli apporti passivi di calore, dovuti all’irraggiamento solare e al calore generato dagli elettrodomestici in funzione e dagli inquilini stessi, sono quasi sufficienti a compensare le perdite dell’involucro durante la stagione fredda.
L’energia necessaria a pareggiare il bilancio termico dell’edificio è prodotta mediante sistemi non convenzionali come impianti fotovoltaici e geotermici.

Per progettare un edificio passivo è necessario tenere in considerazione il contesto e le caratteristiche climatiche dell’ambiente circostante. In questo modo è possibile valutare quali e quanti materiali e tecnologie impiegare, evitando di sovra o sottodimensionare il fabbricato. Alle luce di queste considerazioni il modello definito dal Passivahaus in Germania, dove le temperature sono più rigide, è stato adattato al profilo climatico dei più miti Paesi mediterranei. Da qui nasce lo standard passivo mediterraneo che è quello applicato alla casa passiva di Bollate.

I vantaggi e i requisiti

I vantaggi di una casa passiva sono innumerevoli per l’ambiente, la salute e l’economia domestica, diminuendo le emissioni di CO2 e comportando una notevole riduzione dei consumi energetici. Tra i materiali a basso impatto ambientale utilizzati per la costruzione di case passive va citato il legno che, oltre ad essere ideale anche per l’edificazione di strutture antisismiche, non accresce il rischio di incendi. La sua combustione avviene oltre i 300°C ad una velocità media di 0,8 mm al minuto. Incredibilmente lenta poiché il legno è un cattivo conduttore di calore.

Il Passivhaus Institut di Darmstadt, l’ente certificatore tedesco di case passive, considera una costruzione "passiva" quando soddisfa una serie di requisiti primari e secondari.

Requisiti primari:
- Fabbisogno energetico specifico utile per riscaldamento 15 kWh/m²a (10 W/m²)
- Fabbisogno energetico specifico utile per raffrescamento 15 kWh/m²a
- Fabbisogno energetico specifico primario totale 120 kWh/m²a
- Tenuta all'aria minima (n50 massimo accettabile) 0,6 h-1
- Temperatura superficiale interna minima 17°C
- Rendimento di recupero minimo degli impianti di ventilazione 75,00%
- Consumo corrente elettrica massimo dell'impianto di ventilazione 0,45 Wh/m³

Requisiti secondari:
- Potenza specifica trasportabile con portata d'aria igienica 10 W/m²
- Ponti termici “eliminati” ?< 0,01 W/mK
- Ponti termici “considerabili” ?< 0,025 W/mK
- Trasmittanza complessiva serramento montato U Wmon < 0,85 W/m²K
- Trasmittanza serramento < 0,80 W/m²K

Arch. Francesca Giara

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