Nella mattinata di giovedì scorso, alle ore 9,00, era scattato il cosiddetto "clik day" per i circa 6000 Comuni italiani sotto i 5000 abitanti. Gli interessati dovevano presentare al sito internet dell'Anci i progetti di infrastrutture con le relative richieste di contributo.

Ma già dopo una sessantina di minuti ci si accorgeva che l'affluenza digitale era massiccia, e quindi era confermata l'adesione positiva delle amministrazioni comunali all'iniziativa attivata dopo l’accordo tra il Ministero delle Infrastrutture e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

Il "Progertto 6000 Campanili" prevede interventi infrastrutturali di adeguamento, l’adeguamento normativo di edifici pubblici esistenti, la salvaguardia e messa in sicurezza del territorio, la ristrutturazione e ri-funzionalizzazione di edifici pubblici, la nuova costruzione di edifici pubblici e la realizzazione e la manutenzione di reti viarie e infrastrutture o reti telematiche.

Il Ministero delle Infrastrutture, con un suo comunicato, aveva reso noto che l’accettazione delle richieste verrà stabilità dall’ordine cronologico di arrivo delle richieste e naturalmente dalla documentazione presentata.
Ma come era prevedibile, appena attivato il sistema sono partite velocemente numerosissime pratiche telematiche, quasi sempre con richieste di finanziamento vicine al milione di euro.

Ogni progetto vincitore, infatti, potrebbe usufruire di risorse da 500.000 a 1.000.000 di euro, ma fino all'esaurimento della somma totale stanziata dal ministero, nonostante la novella Legge di Stabilità (attualmente in discussione al Senato) abbia aggiunto altri 50 milioni di euro - ma solo per l’anno 2014.

Il Ministro Lupi aveva già dichiarato che "si tratta di piccole opere ma molto importanti per queste realtà. Sono interventi di significativa e diffusa riqualificazione del territorio e in grado rimettere in moto un’economia locale del settore fatta di piccole e medie imprese. L’apertura nei primi mesi del prossimo anno di circa trecento cantieri nel tessuto più profondo del nostro paese è un altro segnale positivo, chi vuole lo chiami pure "piccolo passo", ma è un passo nella direzione giusta per portare l’Italia fuori dalla crisi".

Da una stima delle ricadute occupazionali del "Progamma 6000 Campanili" si è quantificato in circa 1.000-1.300 posti di lavoro fra diretti e indiretti.
Purtroppo va detto che in una sola giornata ben 3.500 comuni hanno inviato la richiesta di contributo, e quindi forse si è già raggiunto o superato il plafond del Ministero.

Arch. Lorenzo Margiotta

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