Amburgo, Amsterdam, Stoccolma, Londra e Parigi sono solo alcune delle città europee che stanno programmando il loro futuro. Una progettazione a dieci, venti, trenta anni, frutto di una visione complessiva e a lungo termine.

E Roma cosa sta facendo? Qual è il progetto per la Capitale? Di questo si discuterà venerdì 27 gennaio dalle 16 alla Casa dell’Architettura (piazza Manfredo Fanti, 47) durante il convegno La città del futuro. Roma 2030 l’architettura come risorsa.

L'occasione è la presentazione dello studio ‘Architetti e Architettura nella Città del Futuro’ svolto dal Cresme su 30 città del mondo.

“Roma ha bisogno di una progettualità di lungo periodo - ha detto il presidente dell'Ordine degli architetti di Roma Alessandro Ridolfi - per guardare al futuro e non rimanere indietro.
Partendo dai risultati della ricerca del Cresme, vogliamo capire quale direzione dovrà prendere la nostra città. Intendiamo avviare un tavolo di lavoro con gli altri soggetti coinvolti, ingegneri, costruttori, geologi, architetti, urbanisti e sociologi per disegnare la Capitale del futuro e stilare un documento programmatico da sottoporre all’amministrazione.
L’Ordine vuole contribuire attivamente per il futuro di Roma, che dovrà essere in grado di confrontarsi con le altre grandi città in termini di sviluppo, innovazione, investimenti mirati”.

La partecipazione all’evento riconosce 3 crediti formativi agli iscritti.

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