Molteplici segnali indicano che la curva della crisi delle costruzioni ha toccato il picco più negativo. Con il secondo semestre 2013 è iniziata una nuova fase, ricca di "tentativi di rimbalzo", che si concretizzerà nel 2014 e nel 2015 in una ripresa prima tiepida e poi più solida.

Ma se è certo che i segnali di inversione del ciclo sono molteplici, è altrettanto certo che la ripresa non sarà per tutti: vincitori e vinti, "lepri e tartarughe", segneranno tipologie di prodotto, modelli di offerta e, soprattutto territori.

E l’obiettivo del XXI Rapporto congiunturale e previsionale del CRESME è offrire al management delle costruzioni la mappa tipologica e territoriale della ripresa.
Il 21 febbraio a Roma il CRESME, presenterà il XXI RAPPORTO CONGIUNTURALE E PREVISIONALE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI.

La tradizionale sessione degli approfondimenti sarà dedicata ai seguenti 6 focus:
- Territori: quelli che crescono e quelli che arrancano. La mappa delle opportunità 2014-2015
- Settori: l’evoluzione del mercato del recupero, la crisi a macchie delle opere pubbliche, la ripartenza del non residenziale: ma quali tipologie di prodotto?
- Domanda abitativa e mercato residenziale: caratteristiche, dimensioni, condizioni del nuovo ciclo immobiliare
- La nuova era dell’aumento di produttività: building information model, technical commissioning e supply chain management nelle costruzioni
- I fondi strutturali europei 2014-2020, smart city e smart grid
- Mondo, il mercato immobiliare nelle economie avanzate: i Paesi con le performance migliori.

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