Sono oltre 2000 i nuovi posti letto che saranno autorizzati dalla Giunta regionale a favore degli anziani non autosufficienti ultrassessantacinquenni.

2000 nuovi posti letto per anzianiNel rendere nota l’approvazione della delibera, l’assessore alla Tutela della salute e Sanità, Politiche sociali e per la famiglia, Caterina Ferrero, annota che “dopo il blocco delle autorizzazioni, deciso lo scorso dicembre dalla Giunta Bresso, siamo riusciti finalmente a superare tale impasse con un provvedimento capace di rispondere all’esigenza dei cittadini di avere un’offerta di posti letto più capillare e omogenea sul territorio. Inoltre, questa delibera potrà rappresentare un volano per l’economia piemontese: con la realizzazione di nuove strutture sarà possibile creare posti di lavoro”.

L’analisi della distribuzione delle strutture sanitarie residenziali e delle residenze assistenziali flessibili nei distretti ha evidenziato come siano numerose le aree in cui l’offerta di posti letto è notevolmente al di sotto della domanda. Torino, in particolare, ha rivelato notevoli carenze di strutture, in quanto il rapporto anziani/posti letto si attesta allo 0,99%.
“Questa situazione - dichiara Ferrero - ha indotto molti torinesi a cercare posti lontani dal luogo di residenza, congestionando così le strutture dell’area metropolitana e delle altre province e determinando la crescita delle liste d’attesa. Per poter compensare l’esubero di tali domande, abbiamo perciò concesso l’autorizzazione ad incrementare ulteriormente i posti letto nella prima cintura”.

La delibera prevede inoltre l’aumento dei posti disponibili nelle strutture residenziali e semiresidenziali destinate ai disabili. “L’attuale dotazione di posti - osserva Ferrero - non è sufficiente a coprire il fabbisogno regionale che, nel 2009 è stato di 8,2 per 10mila abitanti nel caso della residenzialità e di 7,2 per la semiresidenzialità. Ciò ha comportato il ricorso a strutture improprie, come ad esempio in case di riposo o nei centri diurni destinati a coloro che sono affetti da demenze o fuori Piemonte. Ora sarà possibile riconvertire presidi già esistenti o costruirne ex novo da destinare alle persone, adulte e minori, con disabilità psico-fisiche e sensoriali”.

Fonte: Regione Piemonte
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