16 ore di formazioneDal primo gennaio è diventato operativo l’obbligo per le imprese edili di avviare i lavoratori che per la prima volta accedono al settore ad una formazione di 16 ore, prima di "entrare in cantiere".

Il provvedimento è stato inserito nell’estate scorsa nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) di categoria e prevede una formazione di base per chi non ha mai lavorato in edilizia, da realizzarsi ancor prima dell’ingresso nei cantieri, volta a garantire una conoscenza delle mansioni e delle lavorazioni che ogni lavoratore sarà chiamato a svolgere.

Una parte importante del corso riguarderà la sicurezza sul lavoro: in questo modo si intende dare un contributo significativo per limitare gli infortuni nei cantieri, particolarmente elevati proprio nei primi giorni di lavoro.

L’attività formativa ha preso avvio a partire dal 7 Gennaio scorso presso la rete territoriale delle Scuole Edili che fanno capo al Formedil, l’ente nazionale bilaterale preposto dalle Parti Sociali alla formazione professionale prevista nel CCNL.

Nella prima settimana di attività si sono registrati 333 iscritti, di cui il 45% nelle regioni del Nord. "Un risultato – secondo il Presidente del Formedil Massimo Calzoni – decisamente positivo, soprattutto se si tiene conto della difficile congiuntura economica, del deciso rallentamento dell’attività che caratterizza molte imprese e di un periodo dell’anno tradizionalmente a più bassa attivazione di nuova mano d’opera. E se poi si aggiungono le  attuali condizioni meteorologiche, che in alcuni casi hanno impedito materialmente l’attivazione di alcuni corsi già programmati, siamo oltre le nostre aspettative."

Delle 98 Scuole Edili che fanno parte della rete del Formedil, capillarmente presenti in tutti i territori provinciali, 89 hanno attivato almeno un corso e 71 li hanno realizzati. Mediamente la partecipazione ha oscillato intorno ai 5 lavoratori per corso. Quello con la più alta partecipazione si è registrato a Perugia con 18 iscritti, seguita da Rimini con 12 e da Avellino con 9.  Nella prima settimana sono state 275 le imprese che hanno già fatto ricorso alle 16 ore, il 43% operano nelle regioni del Nord, il 37% al Centro e il 20% al Sud.

"Questi primi dati che emergono dal monitoraggio ufficiale del Formedil - ha commentato Calzoni - confermano anche un trend destinato a crescere e a registrare un’accelerazione soprattutto verso la fine del mese, tradizionalmente il periodo dove si concentra il maggior numero di nuove assunzioni in vista dell’inserimento in cantiere e dell’attivazione dei contratti all’inizio del mese successivo. Del resto si tratta di un’iniziativa fortemente innovativa, su cui il sistema degli enti bilaterali che fa capo alle Parti sociali (associazioni imprenditoriali e sindacati dei lavoratori) punta per rafforzare la qualità del costruire e contenere gli infortuni grazie ad una maggiore conoscenza delle mansioni e di una più forte consapevolezza dei rischi a cui si va incontro nei cantieri."

Il Presidente del Formedil ha poi ricordato come le "16 ore" non abbiano alcun costo per le imprese e che il mancato rispetto delle norme contrattuali comporta alcune precise sanzioni (mancata formazione ai lavoratori, sanzionata dal Testo Unico sulla Sicurezza), i cui riverberi applicativi possono arrivare a limitare l’attività di impresa sul mercato.

Comunicato stampa FORMEDIL

Per ulteriori informazioni sull’andamento della formazione e le procedure operative per la partecipazioni ai corsi contattare il Formedil al seguente indirizzo: formedil@formedil.it, oppure consultare l’apposito sito: www.16ore.it
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