
12/03/2010
L’architetto statunitense Frank Williams, progettista di una ventina di grattacieli con i quali ha contribuito a cambiare lo skyline di New York, è morto a Manhattan all’età di 73 anni in seguito ad un tumore all’esofago. L’annuncio della scomparsa, che risale allo scorso 25 febbraio, è stato dato ieri dalla moglie Veronica Garaycochea-Williams al New York Times.
Pur non essendo un archistar, Williams è considerato uno degli architetti che maggiormente ha modificato il panorama di New York, disegnando grattacieli eleganti e di pregevole fattura, imponendo uno stile che ha chiuso con l’era delle “torre a scatola” tutte uguali degli anni Sessanta.
Tra i suoi progetti realizzati figurano il Trump Palace sulla 69th Street, la torre più alta dell’Upper East Side, i condomini della 515 Park Avenue per la Zeckendorf Development Company, il W Hotel (Planet Hollywood Hotel) in Times Square, il complesso residenziale del World Wide Plaza sulla Ninth Avenue e il Four Seasons Hotel sulla East 57th Street in collaborazione con I. M. Pei, l’architetto che disegnò la piramide del Louvre di Parigi.
Williams ha disegnato altri 16 grattacieli fuori dagli Stati Uniti, alcuni già realizzati e altri in corso d’opera a Bangkok, Pechino, Dubai, Hong Kong, Mosca Seul, Shanghai e Taipei. Era professore di disegno alla Columbia University di New York.
fonte: www.newyorkcity.it
Frank Williams
Si è laureato a Berkeley, l'Università della California e ha ricevuto un Master presso la Harvard. Ha insegnato Architettura Design per quattro anni presso la Columbia University prima di aprire il suo studio di architettura, Frank Williams & Partners Architects.
Lo studio si è sempre impegnato nel fornire l'eccellenza del design in tutte le fasi della costruzione.
I progetti architettonici di Frank Williams hanno ricevuto molti premi, tra cui: il Municipal Arts Society di New York, il New York City dell'American Institute of Architects, la Concrete Industry Board di New York e due volte il Progressive Architecture Magazine.